Il Pd di Bondeno è duro sulla stretta anti migranti
BONDENO. «Il primo cittadino Bergamini minaccia ritorsioni nei confronti di chi accoglie migranti? Si sta dimenticando che quando al Viminale c’era il leghista Roberto Maroni, il ministro disse...
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BONDENO. «Il primo cittadino Bergamini minaccia ritorsioni nei confronti di chi accoglie migranti? Si sta dimenticando che quando al Viminale c’era il leghista Roberto Maroni, il ministro disse testualmente ai sindaci: “accogliete i migranti o ve li mando io d’imperio”». E’ il segretario matildeo del Partito Democratico, Tommaso Corradi, a bacchettare il primo cittadino, dopo l’uscita controversa sui migranti degli scorsi giorni. «Il sindaco Fabio Bergamini – ricorda Corradi – ha detto di avere ordinato controlli e multe nei confronti dei bondenesi “sospettati” di affittare case per ospitare migranti. Dichiarazioni che hanno già dato avvio a una polemica tra i comuni dell’Alto Ferrarese. Infatti – continua il segretario Pd – la politica dell’accoglienza che, suo malgrado, Bergamini si trova a dover mettere in pratica come sindaco, è una scelta fatta nel 2011 dall’allora ministro Maroni. Il quale diceva testualmente: “se non li accogliete ve li mando io di imperio”. Solo adesso la Lega spara su tutto e tutti, cercando di creare un incendio ogni volta che qualcuno accende un fiammifero. Quando erano loro a dover decidere, le scelte erano ben diverse, e ora ne devono pagare le conseguenze».
Quanto a Bondeno, «è senz’altro un gesto di responsabilità civica – sottolinea ancora Corradi – da parte di chi intende affittare una casa per ospitare migranti, avvertire le istituzioni. È una cosa diversa, invece, minacciare inutili ritorsioni nei confronti dei propri cittadini, senza nemmeno avere presente se esista la possibilità che i migranti vengano effettivamente ospitati. Significa soltanto soffiare sul fuoco della discordia civica».
Bergamini aveva annunciato l’ordinanza, parlando di tutela della sicurezza e del decoro urbano e di questioni di igiene. Chi affitta o dà in comodato d’uso un alloggio per richiedenti asilo, avrà cinque giorni per comunicarlo all’amministrazione comunale. Pena una denuncia.
Quanto a Bondeno, «è senz’altro un gesto di responsabilità civica – sottolinea ancora Corradi – da parte di chi intende affittare una casa per ospitare migranti, avvertire le istituzioni. È una cosa diversa, invece, minacciare inutili ritorsioni nei confronti dei propri cittadini, senza nemmeno avere presente se esista la possibilità che i migranti vengano effettivamente ospitati. Significa soltanto soffiare sul fuoco della discordia civica».
Bergamini aveva annunciato l’ordinanza, parlando di tutela della sicurezza e del decoro urbano e di questioni di igiene. Chi affitta o dà in comodato d’uso un alloggio per richiedenti asilo, avrà cinque giorni per comunicarlo all’amministrazione comunale. Pena una denuncia.
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