comacchio
Infermiera stroncata da un male incurabile
Monica Turroni aveva 48 anni: lascia il marito e due figli di 9 e 16 anni. Aveva lavorato negli ospedali San Camillo e del Delta. Alle 15.30 i funerali
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COMACCHIO. Dopo aver combattuto per quasi quattro anni contro una grave malattia, si è spenta l’altra notte all'ospedale di Cona, Monica Turroni, stimata infermiera comacchiese. La prematura scomparsa della donna, che avrebbe compiuto 49 anni a novembre, ha suscitato ieri il cordoglio della comunità, dopo che il fratello Stefano e la sorella Elisa ne hanno dato l'annuncio in rete. «Era una persona fantastica, sempre pronta ad aiutare il prossimo - ricorda tra le lacrime l’amica Mariella Mazzotta -; ha combattuto da grande guerriera contro il male e sembrava che lo avesse sconfitto. Poi di recente la doccia fredda. L’abbiamo sostenuta tutti in questi anni, noi tutti tra amici e parenti e a San Cassiano ha voluto uscire con la famiglia, per festeggiare il nostro patrono».
Monica, che lascia il marito e due figli di 16 e 9 anni, ha contagiato tutti con la sua solarità e con il suo straordinario coraggio e se qualcuno del vicinato aveva bisogno, si prodigava, anche se debilitata dalla malattia. I funerali della giovane mamma, che per anni aveva lavorato come infermiera all’ospedale di Comacchio, poi a quello del Delta e negli ultimi tempi negli uffici dell'Asl di via Marina, saranno celebrati oggi in duomo, alle 15.30. «Negli ultimi giorni le mancava la voce - racconta ancora Mariella -, le avevo promesso di andarla a trovare presto. Non ho fatto in tempo».(k.r.)
Monica, che lascia il marito e due figli di 16 e 9 anni, ha contagiato tutti con la sua solarità e con il suo straordinario coraggio e se qualcuno del vicinato aveva bisogno, si prodigava, anche se debilitata dalla malattia. I funerali della giovane mamma, che per anni aveva lavorato come infermiera all’ospedale di Comacchio, poi a quello del Delta e negli ultimi tempi negli uffici dell'Asl di via Marina, saranno celebrati oggi in duomo, alle 15.30. «Negli ultimi giorni le mancava la voce - racconta ancora Mariella -, le avevo promesso di andarla a trovare presto. Non ho fatto in tempo».(k.r.)
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