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«Spostata in spiaggia libera» La disavventura di una nonna

«Spostata in spiaggia libera» La disavventura di una nonna

PORTO GARIBALDI. E alla fine chi non porta il cane in spiaggia per evitare sanzioni si ritrova a dover fare i conti con gli spazi occupati dai venditori abusivi. Questo è accaduto a Maria (nome di...

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PORTO GARIBALDI. E alla fine chi non porta il cane in spiaggia per evitare sanzioni si ritrova a dover fare i conti con gli spazi occupati dai venditori abusivi. Questo è accaduto a Maria (nome di fantasia), nonna ferrarese andata a Porto Garibaldi con il suo nipotino.

«Alle 8 - ci racconta - sono arrivata sulla spiaggia libera, dove ho sistemato ombrellone e brandina. Dopo 10 minuti sono stata avvicinata da un extracomunitario che mi ha detto di spostarmi subito, perché lui e i suoi compagni dovevano montare le bancarelle per vendere la loro merce. Ma io mi sono rifiutata di spostarmi, mi piaceva quel posto. Venti minuti dopo è arrivato un gruppo di extracomunitari che, incuranti delle mie proteste, mi hanno circondata con i banchetti ricolmi delle loro mercanzie. Temendo per l’incolumità di mio nipote, mi sono spostata dove c’erano altri bagnanti, indifferenti a quanto accaduto. Ho chiamato le forze dell’ordine per segnalare la cosa e mi è stato risposto che sarebbero intervenuti per ripristinare l’ordine. La mattinata è passata con persone a comprare merce e i venditori incuranti dei presenti a fare i loro bisogni fisiologici dietro le dune di sabbia lì vicine. Alle 14 disgustata me ne sono andata, facendo in tempo a vedere un’auto delle forze dell’ordine a fare un giro in parcheggio, ma senza entrare in spiaggia libera. E dire, che avevo lasciato a casa il mio cagnolino per non incorrere in una multa». (ci.be.)

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