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mobilitazione dei docenti  

Unife, esami salvi pure con lo sciopero

di Marcello Pulidori
Unife, esami salvi pure con lo sciopero

A Ferrara appelli garantiti per gli studenti universitari, almeno per ora. I venti di sciopero che stanno toccando numerosi atenei italiani hanno avuto vasta eco anche all’università di Ferrara....

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A Ferrara appelli garantiti per gli studenti universitari, almeno per ora. I venti di sciopero che stanno toccando numerosi atenei italiani hanno avuto vasta eco anche all’università di Ferrara. Sullo sciopero dei docenti (sciopero che sarebbe di 1 giorno) previsto (a livello nazionale) per settembre la sigla che ha proclamato lo sciopero, il “Movimento per la dignità delle docenze universitarie”, ha infatti deciso che, qualora venisse annullato un appello (gli esami), i docenti che scioperano s’impegneranno, entro 15 giorni dall’appello “saltato”, a fissare una nuova “seduta” di esami universitari per la sessione autunnale (che va fino al 31 ottobre). Peraltro va detto che a Ferrara le firme dei docenti che hanno aderito a questo sciopero non raggiunge la trentina di sottoscrizioni. Al momento quindi non si prevedono rischi di appelli cancellati. Contemporaneamente, anche se questo dato va preso a livello informale, non si hanno notizie, per ora, a Ferrara, di docenti intenzionati a scioperare. Il movimento Studenti Indipendenti Ferrara, inoltre, fa sapere di avere «attivato un servizio di accoglienza matricole sui social, tramite il quale sarà possibile eliminare qualsiasi dubbio che volete porci sulle questioni inerenti l’università di Ferrara».

Diversa è la situazione in altri atenei. I docenti non si presenteranno al primo appello, e faranno saltare l'esame. E lo diranno nel giorno stesso. È partito ieri il blocco degli appelli in 79 università. E saranno 5 mila i professori e ricercatori ad incrociare le braccia, tanti quanti hanno firmato la proclamazione dello sciopero convalidato a fine luglio dalla commissione di garanzia come "legittimo". «Ma ci attendiamo un'adesione più massiccia, perché tutti possono farlo», avverte Carlo Ferraro, decano del Politecnico di Torino, voce del “Movimento per la dignità della docenza universitaria” (sopra citato) che ha promosso la mobilitazione. Una protesta inedita, che coinvolge 49 mila accademici. Il blocco degli esami non si vedeva nelle università dagli anni '70.

Le adesioni più alte si trovano a Pisa, con 264 firmatari, Bologna (258), nelle università milanesi (382 firmatari all'appello tra Statale, Politecnico e Bicocca) e a Bari (162).

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