Berco, punto di svolta L’accordo è ad un passo
Copparo, azienda e sindacati vicinissimi all’intesa. Domani l’incontro decisivo Convergenze sulla parte economica del rinnovo del contratto collettivo
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COPPARO. L’accordo non c’è ancora ma il quattordicesimo incontro della serie tra azienda e sindacati per il rinnovo del contratto collettivo aziendale ha registrato un sensibile avvicinamento. Domani pomeriggio le parti si ritroveranno nuovamente e, se non interverranno colpi di scena, i dipendenti Berco potranno finalmente avere il nuovo contratto. Superato lo scoglio del cosiddetto Pdr ovvero il Piano di Risultato. L’incontro di lunedì è stato lunghissimo (si è protratto dalle 14 fino alle 21) ma ha portato un risultato giudicato dai sindacati soddisfacente.
«Abbiamo iniziatola strada per sbloccare il contratto aziendale - ha affermato Samuele Lodi, segretario provinciale Fiom-Cgil - giovedì speriamo di arrivare ad un’intesa di massima poi affronteremo la parte normativa. L’azienda, a fronte delle nuove normative in vigore con il nuovo decreto fiscale, spingono molto sul welfare aziendale. Diciamo che ci sarà un premio di risultato in parte economica con una componente di welfare aziendale. I soldi saranno la parte principale rispetto al welfare ovvero carta carburante, buoni spesa, contributo per i libri di testo per chi fa figli in età scolare, mensa aziendale e altro. In pratica abbiamo registrato un sostanziale avvicinamento nella parte economica del cosiddetto Pdr (piano di risultato) il che ci fa ben sperare».
«Ci siamo lasciati con l'azienda che porrà all'attenzione dell’ad Sven Arend la nostra proposta - ha spiegato Sandra Rizzo, segretaria provinciale Fim-Cisl - crediamo di non essere molto lontani dall'accordo almeno per la parte salariale poi ci sarà da discutere ancora su alcuni aspetti normativi. Il risultato lo sentiamo vicino».
«Siamo arrivati ad un punto di svolta - ha dichiarato Alberto Finessi, dipendente Berco nonchè segretario nazionale Fismic per il settore metalmeccanico - mi auguro di chiudere il contratto con questo management perchè dall’1 ottobre ci saranno altri dirigenti (a fine ottobre si chiuderà anche l’anno fiscale) e si dovrebbe ricominciare daccapo. Siamo sulla buona strada. Ora l’intesa va chiusa. Oltre a spazzare via il gran caldo speriamo che giovedì ci sia un punto di svolta».
In pratica con il nuovo contratto aziendale il 60% dell’importo all’incirca si baserà su una base economica ovvero soldi e la restante parte riguarderà il welfare. Si tratta di una discreta somma, circa 3000 euro annui per un periodo di tre anni per ciascun dipendente. Dal 2013 i dipendenti Berco non godono più del premio feriale, una sorta di quattordicesima che veniva erogata tra luglio ed agosto, tale cifra eta stata armonizzata dentro al nuovo contratto aziendale. Con l’accordo ponte i dipendenti avevano portato a casa 285 euro di welfare e circa 200 in denaro per un totale di 458 euro, ma 18 mesi fa.(m.bar.)
«Abbiamo iniziatola strada per sbloccare il contratto aziendale - ha affermato Samuele Lodi, segretario provinciale Fiom-Cgil - giovedì speriamo di arrivare ad un’intesa di massima poi affronteremo la parte normativa. L’azienda, a fronte delle nuove normative in vigore con il nuovo decreto fiscale, spingono molto sul welfare aziendale. Diciamo che ci sarà un premio di risultato in parte economica con una componente di welfare aziendale. I soldi saranno la parte principale rispetto al welfare ovvero carta carburante, buoni spesa, contributo per i libri di testo per chi fa figli in età scolare, mensa aziendale e altro. In pratica abbiamo registrato un sostanziale avvicinamento nella parte economica del cosiddetto Pdr (piano di risultato) il che ci fa ben sperare».
«Ci siamo lasciati con l'azienda che porrà all'attenzione dell’ad Sven Arend la nostra proposta - ha spiegato Sandra Rizzo, segretaria provinciale Fim-Cisl - crediamo di non essere molto lontani dall'accordo almeno per la parte salariale poi ci sarà da discutere ancora su alcuni aspetti normativi. Il risultato lo sentiamo vicino».
«Siamo arrivati ad un punto di svolta - ha dichiarato Alberto Finessi, dipendente Berco nonchè segretario nazionale Fismic per il settore metalmeccanico - mi auguro di chiudere il contratto con questo management perchè dall’1 ottobre ci saranno altri dirigenti (a fine ottobre si chiuderà anche l’anno fiscale) e si dovrebbe ricominciare daccapo. Siamo sulla buona strada. Ora l’intesa va chiusa. Oltre a spazzare via il gran caldo speriamo che giovedì ci sia un punto di svolta».
In pratica con il nuovo contratto aziendale il 60% dell’importo all’incirca si baserà su una base economica ovvero soldi e la restante parte riguarderà il welfare. Si tratta di una discreta somma, circa 3000 euro annui per un periodo di tre anni per ciascun dipendente. Dal 2013 i dipendenti Berco non godono più del premio feriale, una sorta di quattordicesima che veniva erogata tra luglio ed agosto, tale cifra eta stata armonizzata dentro al nuovo contratto aziendale. Con l’accordo ponte i dipendenti avevano portato a casa 285 euro di welfare e circa 200 in denaro per un totale di 458 euro, ma 18 mesi fa.(m.bar.)
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