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La Festa dei Popoli nel segno dell’integrazione

La Festa dei Popoli nel segno dell’integrazione

Incontro tra diverse culture partendo dal cibo. Prevista una cena multietnica L’iniziativa in programma domenica 17 settembre nell’oratorio di San Biagio 

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CENTO. Con la Festa dei Popoli, un'occasione di incontro tra culture partendo dal cibo. Le associazioni culturali pakistana e marocchina e le comunità parrocchiali di San Biagio, San Pietro e Santa Maria e San Isidoro di Penzale organizzano per domenica 17 settembre una cena multietnica. Un'occasione importante per parlare tutti insieme di pace, fratellanza ed integrazione tra persone e culture che vivono lo stesso territorio.

L’iniziativa si terrà dalle 19 alle 22, nell'oratorio di San Biagio in via Ugo Bassi 45, e l'invito a partecipare è rivolto a tutti i centesi per condividere la mensa con cibi di tradizione pakistana, marocchina e italiana.

«Dopo la doppia festa per la rottura del digiuno (Iftar) che è stata organizzata dal Centro culturale Pakistano e dal Centro culturale per la Convivenza, questa volta insieme alle parrocchie, in particolare con don Stefano Guizzardi - spiega Tahir Mahmood referente della comunità culturale pakistana di Cento e dell'Alto Ferrarese – abbiamo pensato ad un'iniziativa che punti a coinvolgere tutti i centesi, per proseguire insieme quel percorso di dialogo e di reciproca conoscenza già avviato, a dimostrazione del fatto che a Cento, vivere insieme in maniera pacifica e costruttiva si può».

Una Festa, riferisce monsignor Guizzardi, che si inserisce nel contesto delle celebrazioni conclusive del Congresso Eucaristico diocesano: «Il 17 settembre celebreremo la Domenica dell'Accoglienza. L'arcivescovo Zuppi ci ricorda di invitare alle messe di quella domenica le persone che hanno difficoltà di movimento autonomo, provvedendo all'accompagnamento di ciascuna di loro».

Nel pomeriggio poi in Oratorio a San Biagio, la Festa dei Popoli con un preciso obiettivo: «Di fronte alla crescente caratterizzazione multiculturale della società – prosegue don Stefano - e al rischio che contro la loro vera natura le stesse culture e religioni vengano utilizzate come elemento di contrapposizione e conflitto, è urgente costruire relazioni interculturali profonde tra le persone e i gruppi, per favorire e promuovere il dialogo interculturale».

A chiusura della festa, l'intervento che sarà svolto dai rappresentanti dei centri culturali pakistano e marocchino, dell'amministrazione comunale e delle tre parrocchie centesi.

Beatrice Barberini

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