da venerdì
Pilastri riporta sulle tavole la tradizione del pescegatto
PILASTRI. Dal primo al 3 settembre, andrà in scena la quarta edizione della sagra del pescegatto. Un evento che riscopre la tradizioni di una cucina semplice, ma prelibata.Un evento che è a cura del...
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PILASTRI. Dal primo al 3 settembre, andrà in scena la quarta edizione della sagra del pescegatto. Un evento che riscopre la tradizioni di una cucina semplice, ma prelibata.
Un evento che è a cura del centro sociale di Pilastri e che tornerà a diventare per un fine settimana il punto di riferimento provinciale della degustazione del rinomato pesce. Un tempo, piatto principale nella cultura culinaria contadina, ma che ormai (anche a causa dell’inquinamento e di altri fenomeni) tende sempre di più a sparire dai corsi d’acqua ed anche dalla tavola dei ferraresi.
«Siamo arrivati alla quarta edizione di questa festa – avvertono gli organizzatori del Centro sociale pilastrese – e dobbiamo dire che l'interesse ogni anno è cresciuto e questo non può che soddisfare lo sforzo dei tanti volontari che mettono a disposizione tanto del loro tempo, per la riuscita della festa. Il tutto è cominciato quattro anni fa, con 70 chili di pesce cucinato, mentre ora siamo arrivati preparararne 150 chilogrammi».
Se il successo si misura dalla quantità dei consumi, non si può che constatare un raddoppio fattivo delle presenze. Il numero dei volontari che si alternano nelle tre serate, invece, è di 25 per ogni giornata della sagra. Quasi tutti giovani, e anche questa partecipazione è per gli organizzatori dell’evento culinario una soddisfazione enorme, che incoraggia a proseguire l’esperienza. (mi.pe)
Un evento che è a cura del centro sociale di Pilastri e che tornerà a diventare per un fine settimana il punto di riferimento provinciale della degustazione del rinomato pesce. Un tempo, piatto principale nella cultura culinaria contadina, ma che ormai (anche a causa dell’inquinamento e di altri fenomeni) tende sempre di più a sparire dai corsi d’acqua ed anche dalla tavola dei ferraresi.
«Siamo arrivati alla quarta edizione di questa festa – avvertono gli organizzatori del Centro sociale pilastrese – e dobbiamo dire che l'interesse ogni anno è cresciuto e questo non può che soddisfare lo sforzo dei tanti volontari che mettono a disposizione tanto del loro tempo, per la riuscita della festa. Il tutto è cominciato quattro anni fa, con 70 chili di pesce cucinato, mentre ora siamo arrivati preparararne 150 chilogrammi».
Se il successo si misura dalla quantità dei consumi, non si può che constatare un raddoppio fattivo delle presenze. Il numero dei volontari che si alternano nelle tre serate, invece, è di 25 per ogni giornata della sagra. Quasi tutti giovani, e anche questa partecipazione è per gli organizzatori dell’evento culinario una soddisfazione enorme, che incoraggia a proseguire l’esperienza. (mi.pe)
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