Scarichi senza autorizzazione, denunciato
COMACCHIO. Il comacchiese è stato il palcosscenico di alcuni reati a danno dell’ambiente, per l’esattezza due, che hanno coinvolto una ditta e una donna , entrambi della zona. Il 25 agosto, infatti,...
1 MINUTI DI LETTURA
COMACCHIO. Il comacchiese è stato il palcosscenico di alcuni reati a danno dell’ambiente, per l’esattezza due, che hanno coinvolto una ditta e una donna , entrambi della zona.
Il 25 agosto, infatti, al termine degli accertamenti, i Carabinieri della Stazione Forestale di Comacchio hanno denunciato in stato di libertà per mancato rinnovo autorizzazione unica ambientale l’Amministratore Delegato di una ditta nel comacchiese che opera nel settore della lavorazione e del commercio di molluschi bivalvi.
L’operazione si è svolta nell’ambito della campagna di controlli del settore e agricolo, agroalimentare e forestale, insieme ai N.A.S. di Bologna e della Stazione Carabinieri territoriale di Lagosanto e ha portato il primo agosto ad una verifica presso la ditta in questione per verificarne l’operato.
Dopo aver esaminato la documentazione acquisita e aver approfondito le indagini è venuto a galla che l’azienda aveva scaricato le sue acque reflue industriali senza alcuna autorizzazione e il 25 agosto questa operazione si è conclusa con la denuncia al proprietario dello s stabilimento.
Un altro reato che ha avuto conseguenze sull’ambiente è stato commesso invece da una donna di 47 anni di Comacchio. Essa, infatti, è stata ritenuta, dai Carabinieri della Stazione Forestale di Comacchi, responsabile della gestione di alcuni rifiuti speciali non pericolosi in assenza di autorizzazione. L’illecito è stato poi riconvertito in sanzione amministrativa .
Il 25 agosto, infatti, al termine degli accertamenti, i Carabinieri della Stazione Forestale di Comacchio hanno denunciato in stato di libertà per mancato rinnovo autorizzazione unica ambientale l’Amministratore Delegato di una ditta nel comacchiese che opera nel settore della lavorazione e del commercio di molluschi bivalvi.
L’operazione si è svolta nell’ambito della campagna di controlli del settore e agricolo, agroalimentare e forestale, insieme ai N.A.S. di Bologna e della Stazione Carabinieri territoriale di Lagosanto e ha portato il primo agosto ad una verifica presso la ditta in questione per verificarne l’operato.
Dopo aver esaminato la documentazione acquisita e aver approfondito le indagini è venuto a galla che l’azienda aveva scaricato le sue acque reflue industriali senza alcuna autorizzazione e il 25 agosto questa operazione si è conclusa con la denuncia al proprietario dello s stabilimento.
Un altro reato che ha avuto conseguenze sull’ambiente è stato commesso invece da una donna di 47 anni di Comacchio. Essa, infatti, è stata ritenuta, dai Carabinieri della Stazione Forestale di Comacchi, responsabile della gestione di alcuni rifiuti speciali non pericolosi in assenza di autorizzazione. L’illecito è stato poi riconvertito in sanzione amministrativa .
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
