Stacca la spia delle cinture, muore in A13
Dramma per una giovane entrata al casello di Ferrara, aveva accompagnato a casa un’amica: schianto a Castel Maggiore
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Un altro dramma in A13 con un’altra giovane vittima che purtroppo è morta in un incidente stradale. Poco dopo le 3 della notte scorsa in uno scontro al chilometro 7 in direzione Sud a Sabbiuno di Castel Maggiore vicino a Bologna, Giorgia Spettoli, 24 anni, di Casalecchio di Reno nel bolognese ha perso la vita.
Viaggiava a bordo della sua auto, un’Operl Adam, quando per cause ancora da chiarire dalla Polizia Stradale di Altedo, che ha effettuato i rilievi, è sbandata a sinistra colpendo il new jersey che separa le corsie di marcia e successivamente all’urto l’auto rimbalzava a destra, finendo fuori dalla carreggiata. La giovane è morta sul colpo perché sbalzata fuori dell’auto al momento della fuoriuscita nella scarpata.
La ragazza viaggiava senza cintura di sicurezza, come hanno appurato gli agenti della polizia stradale e aveva messo un gancio per eludere il dispositivo acustico che informa del mancato allacciamento delle cinture. Quando gli operatori del 118 da Bologna si sono recati sul posto dell’incidente non sono riusciti a prestare alcun soccorso perché la ragazza era morta sul colpo. Tra le ipotesi dello scontro con il new jersey che ha provocato l’incidente ci potrebbe essere un colpo di sonno o forse un guasto dell’auto, che ad un primo esame non risulta. Particolari che potranno essere chiariti nei prossimi giorni sia con l’autopsia che verrà fatta nel reparto di medicina legale di Bologna che dall’esame del mezzo.
Da un prima ricostruzione pare che la ragazza sia entrata in autostrada A13 dal casello di Ferrara, dopo aver trascorso la serata a Bologna e probabilmente dopo aver accompagnato a casa un’amica.
Purtroppo la morte di Giorgia Spettoli fa salire a quattro il numero delle vittime che in un anno hanno perso la vita in un incidente stradale sulla A13, non avendo regolarmente allacciata la cintura di sicurezza. Il 20 novembre 2016 una donna di Bologna di 66 anni, perse la vita nei pressi del casello di Villamarzana (Rovigo Sud) in A13, andando a scontrarsi con la sua auto Golf contro il new jersey che separa le corsie, anche in quell’occasione la donna non aveva inserito le cinture di sicurezza e la signora venne sbalzata nell’urto.
Altra tragedia della strada con analoghe conseguenze si è verificata il 1 marzo di quest’anno. Un uomo di 68 anni, originario del teramano e residente a Fabriano (Ancona)è morto in un incidente sulla A13, nei pressi di Bologna, dopo aver tamponato con la sua auto un autocarro. L’impatto è avvenuto nella carreggiata Nord. L’uomo al momento del tamponamento non aveva le cinture di sicurezza.
Infine l’altro dramma autostradale il 29 maggio, data da bollino nero per le strade ferraresi che in quel giorno contarono 3 morti. Sulla A13, a Ferrara Sud, un camion dopo un tamponamento prese fuoco e l’autista, un imprenditore maceratese, morì non riuscendo a mettersi in salvo. Dall’esame fatto dalla Polstrada di Altedo, anche in questa circostanza il conducente era sprovvisto di cinture di sicurezza, anche se a differenza degli altri casi, in questa circostanza probabilmente, vista la dinamica dell’incidente, la cintura probabilmente non gli avrebbe ugualmente salvata la vita.
Ma non metterla è comunque sempre un grande rischio.
Viaggiava a bordo della sua auto, un’Operl Adam, quando per cause ancora da chiarire dalla Polizia Stradale di Altedo, che ha effettuato i rilievi, è sbandata a sinistra colpendo il new jersey che separa le corsie di marcia e successivamente all’urto l’auto rimbalzava a destra, finendo fuori dalla carreggiata. La giovane è morta sul colpo perché sbalzata fuori dell’auto al momento della fuoriuscita nella scarpata.
La ragazza viaggiava senza cintura di sicurezza, come hanno appurato gli agenti della polizia stradale e aveva messo un gancio per eludere il dispositivo acustico che informa del mancato allacciamento delle cinture. Quando gli operatori del 118 da Bologna si sono recati sul posto dell’incidente non sono riusciti a prestare alcun soccorso perché la ragazza era morta sul colpo. Tra le ipotesi dello scontro con il new jersey che ha provocato l’incidente ci potrebbe essere un colpo di sonno o forse un guasto dell’auto, che ad un primo esame non risulta. Particolari che potranno essere chiariti nei prossimi giorni sia con l’autopsia che verrà fatta nel reparto di medicina legale di Bologna che dall’esame del mezzo.
Da un prima ricostruzione pare che la ragazza sia entrata in autostrada A13 dal casello di Ferrara, dopo aver trascorso la serata a Bologna e probabilmente dopo aver accompagnato a casa un’amica.
Purtroppo la morte di Giorgia Spettoli fa salire a quattro il numero delle vittime che in un anno hanno perso la vita in un incidente stradale sulla A13, non avendo regolarmente allacciata la cintura di sicurezza. Il 20 novembre 2016 una donna di Bologna di 66 anni, perse la vita nei pressi del casello di Villamarzana (Rovigo Sud) in A13, andando a scontrarsi con la sua auto Golf contro il new jersey che separa le corsie, anche in quell’occasione la donna non aveva inserito le cinture di sicurezza e la signora venne sbalzata nell’urto.
Altra tragedia della strada con analoghe conseguenze si è verificata il 1 marzo di quest’anno. Un uomo di 68 anni, originario del teramano e residente a Fabriano (Ancona)è morto in un incidente sulla A13, nei pressi di Bologna, dopo aver tamponato con la sua auto un autocarro. L’impatto è avvenuto nella carreggiata Nord. L’uomo al momento del tamponamento non aveva le cinture di sicurezza.
Infine l’altro dramma autostradale il 29 maggio, data da bollino nero per le strade ferraresi che in quel giorno contarono 3 morti. Sulla A13, a Ferrara Sud, un camion dopo un tamponamento prese fuoco e l’autista, un imprenditore maceratese, morì non riuscendo a mettersi in salvo. Dall’esame fatto dalla Polstrada di Altedo, anche in questa circostanza il conducente era sprovvisto di cinture di sicurezza, anche se a differenza degli altri casi, in questa circostanza probabilmente, vista la dinamica dell’incidente, la cintura probabilmente non gli avrebbe ugualmente salvata la vita.
Ma non metterla è comunque sempre un grande rischio.
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