Malore in acqua, muore bagnante
Un uomo di 75 anni, di Portomaggiore, perde la vita il primo giorno di vacanza. La moglie si sente male in spiaggia
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LIDO ESTENSI. Una giornata al mare si è trasformata in tragedia per una coppia di pensionati di Portomaggiore. Giuliano Roncarati, 75enne che stava trascorrendo il primo di tre giorni di vacanza pianificati al Lido Estensi, è stato stroncato da un malore ieri pomeriggio, mentre era in acqua all'altezza del bagno Sol Levante. Vani sono risultati tutti i tentativi di rianimare l'uomo, immediatamente soccorso dai bagnini di salvataggio e, di lì a poco, dai soccorritori dell'eliambulanza di Bologna, ma anche da parte di quelli dell'ambulanza che staziona al Lido Estensi e dell'automedica dell'ospedale del Delta. Secondo il racconto della moglie Lidia, colta a sua volta da malore dopo essersi resa conto dell'accaduto e secondo la testimonianza dei bagnini, che si sono alternati a praticare il massaggio cardiaco in attesa dei soccorsi, Roncarati aveva voluto indugiare in acqua, mentre la donna aveva preferito fare ritorno a riva. Ad un certo punto le grida dei bagnanti hanno richiamato l'attenzione dei bagnini più vicini che, subito, hanno visto l'uomo immobile, galleggiare a circa 20 metri dalla riva.
«Ho sentito le urla, mi sono voltata e non vedevo più mio marito - ha detto straziata dal dolore la moglie di Roncarati -; poi mi sono accorta che galleggiava senza muoversi e lì mi sono resa conto che era successo qualcosa di grave».
Il primo a precipitarsi in soccorso dell'uomo è stato Sauro Felletti, assistente ai bagnanti della società Alto Adriatiko, che mentre lasciava la postazione per correre in acqua, con il fischietto ha richiamato l'attenzione dei colleghi. Aiutato da tre bagnanti, il giovane bagnino comacchiese ha trascinato a riva Roncarati, attivando immediatamente il massaggio cardiaco. In ausilio di Felletti è sopraggiunto anche il collega Michelangelo Volpe dal bagno Vela, mentre la chiamata al 118 era già scattata dalla spiaggia.
«Abbiamo anche usato il defibrillatore in dotazione al bagno Onda Blu - ha spiegato Sauro Felletti -, ma in appoggio è intervenuto anche il bagnino Antonio Toschi del Cus, in servizio al bagno Maremoto. Quando i medici sono arrivati - ha aggiunto Felletti -, hanno proceduto iniettando adrenalina e controllando il defibrillatore già in funzione. Hanno anche riscontrato che i polmoni erano liberi. Non ha bevuto. Si è sicuramente trattato di un malore fulminante».
Le pratiche per la rianimazione sono proseguite a lungo, sino al triste rito della constatazione del decesso da parte dei medici. Nel frattempo la moglie di Giuliano Roncarati ha accusato un malore in spiaggia e ha ricevuto sul posto le cure dei medici.
Intorno alle 17.30 l'eliambulanza ha ripreso il volo e da Portomaggiore è giunto Andrea, il figlio della coppia, che ha detto che «ero stato io ad insistere, perché facessero un salto al mare. Sono stato chiamato, sono corso e mio padre non c'è più. Non era cardiopatico. Ancora non riesco a farmene una ragione».
Per gli accertamenti è arrivato anche il personale della Guardia Costiera di Porto Garibaldi, che ha informato il magistrato di turno, il quale ha ritenuto di mettere da subito la salma a disposizione della famiglia.
Katia Romagnoli
«Ho sentito le urla, mi sono voltata e non vedevo più mio marito - ha detto straziata dal dolore la moglie di Roncarati -; poi mi sono accorta che galleggiava senza muoversi e lì mi sono resa conto che era successo qualcosa di grave».
Il primo a precipitarsi in soccorso dell'uomo è stato Sauro Felletti, assistente ai bagnanti della società Alto Adriatiko, che mentre lasciava la postazione per correre in acqua, con il fischietto ha richiamato l'attenzione dei colleghi. Aiutato da tre bagnanti, il giovane bagnino comacchiese ha trascinato a riva Roncarati, attivando immediatamente il massaggio cardiaco. In ausilio di Felletti è sopraggiunto anche il collega Michelangelo Volpe dal bagno Vela, mentre la chiamata al 118 era già scattata dalla spiaggia.
«Abbiamo anche usato il defibrillatore in dotazione al bagno Onda Blu - ha spiegato Sauro Felletti -, ma in appoggio è intervenuto anche il bagnino Antonio Toschi del Cus, in servizio al bagno Maremoto. Quando i medici sono arrivati - ha aggiunto Felletti -, hanno proceduto iniettando adrenalina e controllando il defibrillatore già in funzione. Hanno anche riscontrato che i polmoni erano liberi. Non ha bevuto. Si è sicuramente trattato di un malore fulminante».
Le pratiche per la rianimazione sono proseguite a lungo, sino al triste rito della constatazione del decesso da parte dei medici. Nel frattempo la moglie di Giuliano Roncarati ha accusato un malore in spiaggia e ha ricevuto sul posto le cure dei medici.
Intorno alle 17.30 l'eliambulanza ha ripreso il volo e da Portomaggiore è giunto Andrea, il figlio della coppia, che ha detto che «ero stato io ad insistere, perché facessero un salto al mare. Sono stato chiamato, sono corso e mio padre non c'è più. Non era cardiopatico. Ancora non riesco a farmene una ragione».
Per gli accertamenti è arrivato anche il personale della Guardia Costiera di Porto Garibaldi, che ha informato il magistrato di turno, il quale ha ritenuto di mettere da subito la salma a disposizione della famiglia.
Katia Romagnoli
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