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Morto il maestro sopravvissuto alla Gnola

di Maurizio Barbieri
Morto il maestro sopravvissuto alla Gnola

Simeoni scomparso all’età di 80 anni. Il cordoglio del sindaco, per anni è stato presidente dell’associazione per le onoranze ai Caduti

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PORTOMAGGIORE. Dopo la morte del medico Andrea Fiorini la comunità portuense è ancora in lutto per la scomparsa del Maestro Paolo Simeoni, stimato maestro elementare, attività che ha praticato per tanti anni nel territorio portuense, nonché ex vice presidente dell’Avis dal 1999 al 2002 e dell’associazione per le Onoranze ai Caduti civili e militari di Portomaggiore. Simeoni (orfano di guerra e superstite della strage della Gnola), è scomparso l’altra notte all’età di 80 anni all’ospedale Sant’Anna di Cona dove era stato ricoverato a seguito dell’aggravamento delle sue condizioni (era ospite alla Casa di riposo “Carlo Eppi” di Portomaggiore dove si trovava da qualche tempo). «Ha dedicato la sua vita all’associazione- ricorda Alex Baricordi che dal 2015 ne ha raccolto il testimone alla guida dell’associazione - il suo messaggio era la pace deve sempre trionfare. È stato il mio padrino di battesimo ed ha dedicato la sua vita all’associazione prodigandosi per la realizzazione del cippo che fu eretto nel 1986 a ricordo della cosiddetta strage della «Gnola».

Era una persona molto stimata e benvoluta. Ricordo che per un periodo era stato ospite di una struttura protetta di OspitalMomacale e poi venne trasferito a Portomaggiore ed era contento perché era ritornato a casa». Paolo Simeoni era tra i superstiti della strage della Gnola che prende il nome della casa colonica dove erano sfollate da Portomaggiore e dalle zone limitrofe tantissime persone, oltre un centinaio, nel tentativo di trovare un riparo e sfuggire così ai pesanti bombardamenti che nelle intenzioni degli alleati dovevano colpire gli avamposti delle truppe naziste in ritirata. Il 20 aprile del 1945, il comando americano ordinò un attacco aereo in quanto nella zona della «Gnola» era acquartierato un distaccamento tedesco. Una bomba centrò il fienile incendiandolo e ciò causò la morte di una cinquantina di persone. Simoni allora aveva 8 anni e in quel drammatico bombardamento perse entrambi i genitori e tre fratelli. Anche il sindaco Nicola Minarelli si unisce al dolore dei familiari. «A nome di tutta la comunità voglio esprimere le mie più sentite condoglianze alla famiglia del maestro Paolo Simeoni. Una perdita dolorosa ma che ci lascia la consapevolezza che il tanto di buono che ha fatto per la comunità in ambito lavorativo e sociale rimarrà con noi e ci sarà di esempio per il futuro». I funerali domani alle 9,30 in duomo a Portomaggiore.
 

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