La Nuova Ferrara

Ferrara

No Salvabanche e risparmi traditi

No Salvabanche e risparmi traditi

Assemblea a Ferrara, si prepara la manifestazione nazionale a Roma di ottobre

2 MINUTI DI LETTURA





Si preparano per il 4 ottobre, “Giornata Nazionale del risparmio tradito” che si terrà a Roma e «che dovrà essere partecipatissima» annunciano i No Salvabanche scandendo anche l’appuntamento del 6 settembre prossimo, a Ferrara: un incontro di risparmiatori contro il salvabanche, proprio per presentare e organizzare la giornata nazionale del risparmio tradito. L’appuntamento del 6 settembre prossimo - ore 19 presso la sala di “Agire Sociale – centro servizi per il volontariato” (via Ravenna 52 – Ferrara) - ha l’obiettivo di chiamare cittadini e risparmiatori a partecipare e pubblicizzare la giornata di ottobre: alla riunione saranno presenti associazioni e gruppi di risparmiatori veneti che in questi mesi si sono mobilitati e insieme a loro parteciperà anche l'associazione Vittime del salva banche. Una riunione alla quale «come di consueto - scrivono i promotori - partiti e politicanti che vogliono strumentalizzarci non sono graditi».

E spiegano: «A meno di due anni di distanza dal decreto salvabanche (22 novembre 2015, governo Renzi) il governo Gentiloni con un altro decreto colpisce i risparmiatori di Veneto Banca e della Banca Popolare di Vicenza». E adesso - spiegano - «altre migliaia di famiglie espropriate di denaro e di speranza: a differenza di quanto sostengono i media i meccanismi di ristoro per tutti i risparmiatori colpiti fino ad ora sono largamente insufficiente e non prevedono per nessuno di ristabilire la situazione precedente ai decreti». Questo per quanto riguarda, almeno, i comitati No Salvabanche tra Ferrara il Veneto, mentre in casa nostra i Risparmiatori Azzerati di Carife e i No Salvabanche hanno incontrato nei giorni scorsi l’onorevole Alessandro Bratti al quale hanno ricordato che l’azzeramento del decreto Salvabanche ha azzerato i risparmi di 32 mila famiglie ferraresi. Che sommate a quelle coinvolte per la stessa operazione sulle altre banche (CariChieti, Banca Etruria e Banca Marche) ha colpito 130 mila famiglie con una «vergognosa e superficiale operazione finanziaria», come dalle parole espresse dall’Arcivescovo di Ferrara, monsignor Gian Carlo Perego. Azzerarti Carife e No Salvabanche hanno ricordato a Bratti le sue stesse parole sul decreto del 2015 «il Governo all’inizio ha fatto dei pasticci». E per questo motivo gli azzerati Carife hanno chiesto di impegnarsi affinchè il pasticcio sia cancellato da azioni rivolte ad ottenere il recupero dei risparmi azzerati. Bratti dal canto suo si è detto disposto a mobilitarsi con gli altri parlamentari ferraresi (Boldirini e Bertuzzi) e sul Governo per sbloccare i ritardi nell’erogazione dei rimborsi del Fondo interbancario agli obbligazionisti.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google