l’assessore
A Ferrara gli assegnatari stranieri sono il 15 per cento
A Ferrara su un totale di 2921 nuclei titolari di alloggi Erp, l’84,5% sono italiani e il restante 15,5% sono stranieri, comunitari e non. Questo a fronte di una presenza di residenti stranieri nel...
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A Ferrara su un totale di 2921 nuclei titolari di alloggi Erp, l’84,5% sono italiani e il restante 15,5% sono stranieri, comunitari e non. Questo a fronte di una presenza di residenti stranieri nel territorio comunale estense pari al 9,53%. La precisazione viene dall’assessore comunale Chiara Sapigni, all’indomani delle polemiche «sugli stranieri considerati coloro che ricevono in assegnazione le case che spetterebbero di diritto agli italiani».
Nell’ultima graduatoria, la 28ª, sono stati assegnati 72 alloggi, di cui il 57% a famiglie italiane e il 43% a quelle straniere, continua l’assessore puntualizzando che su 465 famiglie richiedenti le più numerose (53%) erano straniere.
Riguardo ai requisiti che occorrono per entrare nelle graduatorie Erp, ricorda, «sono stati deliberati dalla Regione Emilia Romagna e dalla Legge Bossi Fini (durante il governo Berlusconi) la quale stabilisce per gli stranieri il diritto di accedere, in condizioni di parità con i cittadini italiani, agli alloggi di edilizia residenziale pubblica se titolari di carta di soggiorno e se regolarmente soggiornanti in possesso di permesso di soggiorno almeno biennale e che esercitino una regolare attività di lavoro subordinato o di lavoro autonomo. Un altro requisito recentemente aggiunto dalla Regione è la residenza continuativa o l’attività lavorativa stabile ed esclusiva o principale nell’ambito regionale da almeno 3 anni e, inoltre, è prevista la residenza o attività lavorativa nel Comune di Ferrara. Ecco quindi che già nei requisiti la Regione ha inserito, senza fare discriminazioni di razza (vietate dalla nostra Costituzione), un radicamento nel territorio».
Poi ci sono le condizioni di punteggio che possono essere definite dal Consiglio Comunale. «A Ferrara è stata inserita la condizione di punteggio della “storicità” della domanda in graduatoria che dà valore al periodo di tempo in cui si è rimasti in graduatoria senza avere un’assegnazione dell’alloggio; si è previsto un particolare punteggio per le “giovani coppie” (ben 15 punti) per favorire le famiglie di nuova formazione; si sono attribuiti 25 punti a chi ha avuto lo sfratto. Inoltre Ferrara è l’unico Comune della Provincia rilascia contributi sul canone per chi è in emergenza (fino a un max di 200 euro mensili) o fornisce un alloggio di emergenza abitativa. Si sono attribuiti 25 punti a coloro che si trovano in condizioni di particolare fragilità sociale attestata dai Servizi socio sanitari».
Nell’ultima graduatoria, la 28ª, sono stati assegnati 72 alloggi, di cui il 57% a famiglie italiane e il 43% a quelle straniere, continua l’assessore puntualizzando che su 465 famiglie richiedenti le più numerose (53%) erano straniere.
Riguardo ai requisiti che occorrono per entrare nelle graduatorie Erp, ricorda, «sono stati deliberati dalla Regione Emilia Romagna e dalla Legge Bossi Fini (durante il governo Berlusconi) la quale stabilisce per gli stranieri il diritto di accedere, in condizioni di parità con i cittadini italiani, agli alloggi di edilizia residenziale pubblica se titolari di carta di soggiorno e se regolarmente soggiornanti in possesso di permesso di soggiorno almeno biennale e che esercitino una regolare attività di lavoro subordinato o di lavoro autonomo. Un altro requisito recentemente aggiunto dalla Regione è la residenza continuativa o l’attività lavorativa stabile ed esclusiva o principale nell’ambito regionale da almeno 3 anni e, inoltre, è prevista la residenza o attività lavorativa nel Comune di Ferrara. Ecco quindi che già nei requisiti la Regione ha inserito, senza fare discriminazioni di razza (vietate dalla nostra Costituzione), un radicamento nel territorio».
Poi ci sono le condizioni di punteggio che possono essere definite dal Consiglio Comunale. «A Ferrara è stata inserita la condizione di punteggio della “storicità” della domanda in graduatoria che dà valore al periodo di tempo in cui si è rimasti in graduatoria senza avere un’assegnazione dell’alloggio; si è previsto un particolare punteggio per le “giovani coppie” (ben 15 punti) per favorire le famiglie di nuova formazione; si sono attribuiti 25 punti a chi ha avuto lo sfratto. Inoltre Ferrara è l’unico Comune della Provincia rilascia contributi sul canone per chi è in emergenza (fino a un max di 200 euro mensili) o fornisce un alloggio di emergenza abitativa. Si sono attribuiti 25 punti a coloro che si trovano in condizioni di particolare fragilità sociale attestata dai Servizi socio sanitari».
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