prodotto deco
Passata made in Bondeno Si punta a nuovi mercati
BONDENO. Si allargano gli orizzonti e le possibilità di dare origine a nuovi prodotti derivati dal pomodoro, partendo da nuove tipologie di imballaggi, che consentirebbero ulteriori canali...
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BONDENO. Si allargano gli orizzonti e le possibilità di dare origine a nuovi prodotti derivati dal pomodoro, partendo da nuove tipologie di imballaggi, che consentirebbero ulteriori canali distributivi, come quello all’ingrosso, fino a nuovi prodotti che possano vantare una diversa concentrazione di pomodoro (come polpa o polpa in pezzi).
Si parla di quello stesso prodotto sul quale è stato apposto il marchio Deco (Denominazione comunale di origine), e che è stato celebrato durante la fiera di giugno come star assoluta dell’evento.
E’ di questi giorni, infatti, la notizia che il Comune è intervenuto sull’iscrizione della passata di pomodoro “La Bondeno” al marchio di denominazione, allo scopo di garantire una maggiore «conformità ed efficacia in termini di commercializzazione».
Senza contare poi i benefici e la tutela che ne ricaverebbe la produzione agricola locale. La passata nasce, difatti, grazie ad una filiera a chilometro zero, che comprende Bondeno e praticamente tutte le sue frazioni e contiene per l’80% pomodoro proveniente dal Bondenese. Il 5 luglio scorso, a fiera conclusa, è stata convocata la commissione Deco nominata a febbraio dal sindaco Fabio Bergamini e della quale anch’egli fa parte. Successivamente, il 10 agosto si è compiuto un sopralluogo nello stabilimento della ditta Cavicchi, unica concessionaria del marchio, «allo scopo di esprimere il proprio parere sulle modifiche al disciplinare». Si tratta nel dettaglio dell’ampliamento della tipologia degli imballaggi della passata “La Bondeno”, per destinare il prodotto finale anche ad altre forme di distribuzione commerciale, come l’ingrosso.
Inoltre, potrebbero essere realizzati, a seguito del felice esperimento, prodotti trasformati con ulteriori e diversi gradi di concentrazione (come polpa o polpa in pezzi). Nuove strade di lancio e commercializzazione di derivati etichettati “La Bondeno”, insomma, alle quali sarà affisso il marchio di denominazione locale, al quale la commissione ha dato il proprio parere favorevole, per nuove potenzialità di sviluppo. (mi.pe.)
Si parla di quello stesso prodotto sul quale è stato apposto il marchio Deco (Denominazione comunale di origine), e che è stato celebrato durante la fiera di giugno come star assoluta dell’evento.
E’ di questi giorni, infatti, la notizia che il Comune è intervenuto sull’iscrizione della passata di pomodoro “La Bondeno” al marchio di denominazione, allo scopo di garantire una maggiore «conformità ed efficacia in termini di commercializzazione».
Senza contare poi i benefici e la tutela che ne ricaverebbe la produzione agricola locale. La passata nasce, difatti, grazie ad una filiera a chilometro zero, che comprende Bondeno e praticamente tutte le sue frazioni e contiene per l’80% pomodoro proveniente dal Bondenese. Il 5 luglio scorso, a fiera conclusa, è stata convocata la commissione Deco nominata a febbraio dal sindaco Fabio Bergamini e della quale anch’egli fa parte. Successivamente, il 10 agosto si è compiuto un sopralluogo nello stabilimento della ditta Cavicchi, unica concessionaria del marchio, «allo scopo di esprimere il proprio parere sulle modifiche al disciplinare». Si tratta nel dettaglio dell’ampliamento della tipologia degli imballaggi della passata “La Bondeno”, per destinare il prodotto finale anche ad altre forme di distribuzione commerciale, come l’ingrosso.
Inoltre, potrebbero essere realizzati, a seguito del felice esperimento, prodotti trasformati con ulteriori e diversi gradi di concentrazione (come polpa o polpa in pezzi). Nuove strade di lancio e commercializzazione di derivati etichettati “La Bondeno”, insomma, alle quali sarà affisso il marchio di denominazione locale, al quale la commissione ha dato il proprio parere favorevole, per nuove potenzialità di sviluppo. (mi.pe.)
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