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Scarseggiano i vigili Municipale in affanno

Scarseggiano i vigili Municipale in affanno

Il comandante: territorio vasto, serve più personale

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CODIGORO. Si fa sempre più allarmante, in termini numerici, la situazione che sta attraversando la polizia municipale dell’Unione Delta del Po. «Siamo in pochi, solo 23 agenti per 5 comuni – spiega il comandante Enrico Formigoni – in questo modo non riusciamo a garantire i servizi che ci vengono richiesti, che si aggiungono a quelli ordinari. Tentiamo in ogni modo di essere presenti costantemente per ogni situazione che richiede la nostra presenza, ma non possiamo sempre essere ovunque». Già nei giorni scorsi il comandante aveva affrontato il problema legato alla mancanza di personale, relativamente ai veicoli che posteggiano abusivamente nelle aree di sosta riservate ai disabili, all’ospedale del Delta di Lagosanto. Il problema era stato sollevato da un disabile 85enne che, non avendo trovato altra soluzione dato che tutti i posti riservati ai portatori di handicap erano occupati da mezzi senza permesso, aveva parcheggiato l’auto in divieto di sosta, vedendosi consegnare una multa di 27 euro. «È una situazione che va rivista - commenta Diego Viviani, responsabile della Polizia Muncipale - faremo il possibile».

Formigoni sottolinea come i controlli vengano fatti in maniera costante, ma anche che, dovendo garantire due turni di servizio con pochi agenti, non si riescano ad effettuare sempre, peraltro in un territorio così vasto. L’Unione comprende i Comuni di Goro, Codigoro, Mesola, Fiscaglia e Lagosanto e questa zona del Delta si estende su 438 chilometri quadrati, contando un totale di 37. 349 abitanti. «Tra qualcuno che va in aspettativa - spiega il comandante - qualcuno che va in malattia e chi negli ultimi anni è andato in pensione, ci siamo ritrovati spesso numericamente scoperti». Ciò che preoccupa maggiormente gli agenti è che le amministrazioni dell’Unione non sembrano fino ad ora aver preso in considerazione interventi per risolvere questo problema, compreso considerare assunzioni a tempo determinato. Hanno sempre preferito investire risorse in altri contesti, lasciando ridotte al minimo quelle della polizia municipale. «Ci troviamo in seria difficoltà a coprire i turni che sono necessari. Gli interventi richiesti sono tanti – prosegue il comandante – e noi, purtroppo, siamo pochi. In questo momento la situazione è critica perché non riusciamo sempre a garantire la copertura per i servizi che dobbiamo offrire alla comunità. Ad esempio ci sono state manifestazioni in cui avremmo dovuto essere cinque o sei ed invece eravamo in due». La soluzione più semplice sarebbe l’assunzione a tempo determinato, ad esempio nelle stagioni estive, in modo da sopperire alle mancanze legate alle ferie. «Certo – conclude Formigoni – anche l’assunzione in pianta stabile di due o tre elementi sarebbe una boccata d’aria fresca. Oltre al fatto che il servizio offerto, sarebbe qualitativamente migliore».

Samuele Melloni

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