Blitz della polizia, chiuso il locale dello spaccio in zona Gad
Controlli a tappeto di questura e polizia municipale in città su 164 locali: tre chiusi per 30 e 15 giorni. Quello di via Ortigara era frequentato da pregiudicati ed era un punto di riferimento per spacciatori e clienti alla ricerca di droga. Una pizzeria-kebab nella zona di piazza Ariostea vendeva alcol ai 14enni, il terzo locale di San Romano lo faceva dopo le 21.30.
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FERRARA. Tre locali chiusi, dopo controlli a tappeto su 164 controllati un una settimana dalla Polizia amministrativa e la polizia municipale, perchè la sicurezza in città passa anche e soprattutto su controllo e verifiche su esercizi pubblici di ogni tipo: dai minimarket etnici a quelli cittadini che ospitano slot-machine fino alle sale gioco.
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Il bilancio della operazione parallela a quella di “Periferie sicure” in corso da una settimana in città è stato tracciato dai dirigenti della Polizia amministrativa della questura, Amedeo Pazzanese e Michelina Pignattaro e per il Comune di Ferrara, gli assessori Aldo Modonesi e Roberto Serra e la comandante della polizia municipale Laura Trentini.
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Il primo locale chiuso è il minibar PentaOne in via Ortigara, per 30 giorni, perchè oltre le violazioni amministrative sulla vendita di alcolici, applicando il decreto Minniti sula sicurezza, il questore ha sospeso la licenza per un mese: nel locale, in zona Gad-Stadio e davanti ad esso vi erano spesso persone con precedenti penali, spacciatori in attesa dei clienti che fornivano cocaina, hashish ed eroina: i sigilli da oggi, 2 settembre e un po’ di pace per i residenti, visto che l locale era diventato una sorta di riferimento per spaccio e e tanto altro.
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Stessa sorte per il locale Pizzeria Kebab di via Palestro che di fatto era diventato un nuovo punto di smercio per alcol e birra ad adolescenti che gravitano in piazza Ariostea, per una movida low-cost (per i prezzi stracciati di alcol e birre): pizzeria che non aveva nemmeno la licenza per vendere bevande alcoliche e soprattutto lo faceva sottobanco a ragazzini anche di 14 anni, violando divieti su divieti: chiusura per 15 giorni, per queste violazioni alle ordinanze di polizia urbana del sindaco con cui il questore ha motivato la chiusura.
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Così pure per il locale MiniMarket Nurjahan di via San Romano, dove venivano vendute bevande in lattine e vetro dopo le 21.30, violazioni ripetute nel tempo visto che ormai erano 4 le contestazioni mosse al titolare: all’ultima è scattata la sospensione per 15 giorni.
Si tratta di procedimenti che arrivano a seguito di controlli a tappeto che durano da mesi, e le chiusure adottate rappresentano una aggravante per i comportamenti illegali tenuti dai rispettivi gestori e che se portati potranno portare alla chiusura definitiva.
«L’intenzione di Comune e questura - hanno spiegato - è quella di non fermarsi a questi casi e continuare nel monitoraggio serrato della attività che per dislocazione e frequentazione di avventori potrebbe portare a radicare microcriminalità e degradare zone della città».
Una risposta - hanno spiegato in modo preciso - che è parallela alle attività contro spaccio e criminalità diffusa in atto in questi giorni da parte di carabinieri, polizia, finanza, municipale, «ai quali va il nostro ringraziamento», hanno ribadito gli assessori Modonesi e Serra.
Due attività parallele e complementari, ha spiegato il dirigente della PolAmministrativa, Pazzanese, con il solo obiettivo di tutelare fasce deboli (i minori cui vengono venduti alcolici), i giocatori delle slot, ludopatici e gli abitanti delle zone attorno ai locali incriminati. Mentre chiosa l’assessore al commercio, Serra «occorre non dimenticare che nella maggior parte dei locali controllati non è stato rilevato nulla per la loro regolarità».
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