sant’agostino
Cinque case per i terremotati
Approvata la delibera dal consiglio ma è caos sui parametri
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SANT’AGOSTINO. Il consiglio comunale di Terre del Reno ha visto come punto all’ordine del giorno la questione relativa all’acquisto di cinque unità immobiliari, in via Giovecca a Mirabello ad uso residenziale pubblico da destinare alle famiglie colpite dal sisma del maggio 2012. L’intervento in merito a questo punto è stato fatto dal geometra Sitta, che ha spiegato che questa procedura post terremoto, ha avuto inizio con il comune di Mirabello, nel 2012 a seguito di due ordinanze, la Regione aveva assegnato dei fondi per la ristrutturazione o acquisto di immobili ad uso residenziali pubblico. Le due ordinanze prevedevano un incremento del patrimonio immobiliare comunale, con una concessione di fondi pari a 500mila euro, somma data in rapporto delle inagibilità presenti nel comune di Mirabello, per il numero degli sfollati. A seguito di queste ordinanze furono fatti due bandi andati deserti, fino a giungere al 2015, quando Acer stipula una condizione con i comuni e viene assegnato il bando di appalto ad un privato che si impegna di adeguare un immobile grezzo già esistente, ai parametri di costruzione e sicurezza richiesti, composto da 5 unità, di cui lavori già ultimati.
La delibera è stata approvata, ma si attende il parere scritto da parte della Regione, sulla correttezza dell’esecuzione dell’ordinanza per andare avanti con l’iter, e capire a chi è come destinare questi alloggi e completare successivamente l’acquisto da parte del comune, che deve essere chiuso entro il 30 ottobre. Sul comune non graveranno oneri, perché tutto rientra nei finanziamenti concessi dalla Regione. Il capogruppo Cambiamo Davvero Gaia Righi afferma «ho inviato un interrogazione agli amministratori sulle due delibere perché non è ben chiaro il criterio su come o a chi devono essere destinati questi alloggi, attendiamo gli emendamenti chiesti alla regione per avere il nullaosta».
Maria Teresa Cafiero
La delibera è stata approvata, ma si attende il parere scritto da parte della Regione, sulla correttezza dell’esecuzione dell’ordinanza per andare avanti con l’iter, e capire a chi è come destinare questi alloggi e completare successivamente l’acquisto da parte del comune, che deve essere chiuso entro il 30 ottobre. Sul comune non graveranno oneri, perché tutto rientra nei finanziamenti concessi dalla Regione. Il capogruppo Cambiamo Davvero Gaia Righi afferma «ho inviato un interrogazione agli amministratori sulle due delibere perché non è ben chiaro il criterio su come o a chi devono essere destinati questi alloggi, attendiamo gli emendamenti chiesti alla regione per avere il nullaosta».
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