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Dal Sudamercia al Sant'Anna per apprendere la chirurgia "lieve"

Dal Sudamercia al Sant'Anna per apprendere la chirurgia "lieve"

Un team di medici "ospite" del modulo diretto dal prof. Paolo Zamboni. Al centro dell'interesse il trattamento mininvasivo e conservativo dell’insufficienza venosa cronica degli arti inferiori

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FERRARA. A lezione di chirurgia, nelle sale operatorie del Sant’Anna. Nella prima settimana di settembre nel Modulo di Chirurgia Traslazionale diretto dal professor Paolo Zamboni saranno presenti specialisti vascolari provenienti dal Sud America. I medici in visita sono particolarmente interessati ad approfondire le strategie e le tecniche di trattamento mininvasivo e conservativo dell’insufficienza venosa cronica degli arti inferiori, messi a punto negli ultimi 25 anni dal professor Paolo Zamboni e dal suo team. Le tecniche verranno dimostrate in sala operatoria dal dottor Sergio Gianesini, chirurgo del team ferrarese che ha particolarmente approfondito queste tecniche - spiegano dal Sant’Anna - Fra gli ospiti il dottor Alejandro Lifsitz, chirurgo vascolare dell’Università di Buenos Aires, ed il dottor Freddy Espinoza, medico responsabile di un centro nicaraguense che esegue attività no profit a favore dei pazienti del Nicaragua negli stadi più gravi di infermità venosa, con particolare riguardo alla cura delle ulcerazioni cutanee complicate da infezioni.

E’ stato anche programmato dall’azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara, di concerto con l’azienda territoriale, di aprire un servizio di Chirurgia venosa che utilizzi le tecniche mininvasive del team dell’ateneo estense anche presso l’ospedale di Argenta. Questo servizio dovrebbe partire nell’ultimo trimestre del 2017.

«Una sempre più fitta rete di collaborazioni internazionali vede il Modulo ferrarese quale centro di formazione ed interscambio scientifico nel campo del moderno management della patologia venosa - spiegano Zamboni e la sua “squadra” di specialisti - Al termine delle attività cliniche, i due medici stranieri esporranno le loro esperienze professionali in occasione di un meeting internazionale sulla patologia venosa, sotto patrocinio dell’Università di Ferrara».


 

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