Due multe per il gregge E il pastore deve pagare
Il tribunale rigetta il ricorso di Freddi: sanzioni dai comuni di Bondeno e Copparo «Per coprire i 20mila euro macellerò le mie bestie: Ferrara mi ha abbandonato»
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Il legame che ha con Ferrara, il pastore Massimo Freddi, non è dovuto soltanto al suo gregge “tosaerba” che ha invaso il sottomura diventando un caso a livello nazionale. In questi giorni, infatti, Freddi, proprietario del gregge " tosaerba" è tornato a Ferrara, ma in tribunale e questa volta, con lui non c’erano le sue 800 "bambine"( come lui le chiama),rimaste a pascolare tra le montagne bresciane. Freddi è tornato per incontrarsi con l’avvocato che in questi mesi ha seguito per lui il ricorso davanti ai giudici del tribunale, riguardante le multe che nel gennaio 2016 gli erano state notificate lungo il percorso che lo ha portato entro e fuori le mura di Ferrara. La prima multa gli è stata contestata dal comune di Copparo ed è dovuta per lo spostamento del gregge su strada, che non era autorizzato.
La seconda è quella di cui si era già a conoscenza, notificata dal comune di Bondeno che contestava una serie di violazioni di autorizzazioni sanitarie sulle pecore del gregge, che tuttavia - come ha sempre ribadito Freddi, anche nei ricorsi - erano tutte a norma per quanto riguarda i controlli veterinari.
La cattiva notizia per Freddi è quella relativa al rigetto del suo ricorso, che non è stato accettato da due diversi giudici del tribunale civile che hanno affrontato le due questioni relative alle multe, per le quali ora Massimo Freddi dovrà pagare circa 20.000 euro più le spese giudiziarie.
Una beffa per Freddi che attraverso la Nuova Ferrara ribadisce di «aver sempre agito nel rispetto della legge, di essermi sempre messo a disposizione delle autorità veterinarie per i controlli che venivano richiesti, e di aver agito pensando sempre a tutelare la salute del mio gregge».
E oggi, alla luce delle due sentenze, si sente danneggiato economicamente, ovviamente, ma contesta l’immagine «da fuorilegge che può trasparire da queste sentenze», ha spiegato lui stesso. «Ferrara - queste le sue parole - che prima mi ha accolto con calore e che, anche grazie al mio gregge, ha gioito di una primavera di notorietà a livello nazionale, ora mi abbandona ». E adesso? «Nei prossimi giorni - continua - chiederò una rateizzazione del mio debito, consapevole che, se sarà necessario, dovrò macellare pecore (molte delle quali, in questo periodo gravide) per pagare le multe». E annuncia anche che «contatterò anche la redazione di "Striscia la notizia " per metterla al corrente della mia situazione». A Freddi resta ancora come soluzione il ricorso in appello che sta valutando assieme al proprio legale.
Cinzia Berveglieri
La seconda è quella di cui si era già a conoscenza, notificata dal comune di Bondeno che contestava una serie di violazioni di autorizzazioni sanitarie sulle pecore del gregge, che tuttavia - come ha sempre ribadito Freddi, anche nei ricorsi - erano tutte a norma per quanto riguarda i controlli veterinari.
La cattiva notizia per Freddi è quella relativa al rigetto del suo ricorso, che non è stato accettato da due diversi giudici del tribunale civile che hanno affrontato le due questioni relative alle multe, per le quali ora Massimo Freddi dovrà pagare circa 20.000 euro più le spese giudiziarie.
Una beffa per Freddi che attraverso la Nuova Ferrara ribadisce di «aver sempre agito nel rispetto della legge, di essermi sempre messo a disposizione delle autorità veterinarie per i controlli che venivano richiesti, e di aver agito pensando sempre a tutelare la salute del mio gregge».
E oggi, alla luce delle due sentenze, si sente danneggiato economicamente, ovviamente, ma contesta l’immagine «da fuorilegge che può trasparire da queste sentenze», ha spiegato lui stesso. «Ferrara - queste le sue parole - che prima mi ha accolto con calore e che, anche grazie al mio gregge, ha gioito di una primavera di notorietà a livello nazionale, ora mi abbandona ». E adesso? «Nei prossimi giorni - continua - chiederò una rateizzazione del mio debito, consapevole che, se sarà necessario, dovrò macellare pecore (molte delle quali, in questo periodo gravide) per pagare le multe». E annuncia anche che «contatterò anche la redazione di "Striscia la notizia " per metterla al corrente della mia situazione». A Freddi resta ancora come soluzione il ricorso in appello che sta valutando assieme al proprio legale.
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