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periferie sicure 

Vendevano giocattoli non a norma

Vendevano giocattoli non a norma

Denunciati tre commercianti e sospesa la licenza a un’attività  

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COMACCHIO. Tre commercianti, originari del Bangladesh, titolari di un’attività a Lido Estensi, sono stati denunciati con l’accusa di “immissione sul mercato di prodotti pericolosi per la salute pubblica”.

Giovedì sera, i carabinieri di Comacchio effettuati i consueti controlli, hanno denunciato i titolari dei tre esercizi, i quali avevano in esposizione puntatori laser classificati come pericolosi dalle norme vigenti. Gli strumenti incriminati erano già stati oggetto recentemente di un’indagine dei carabinieri del Nas di Bologna, in seguito a danni agli occhi che alcuni bambini avevano riportato dopo essere stati colpiti dalla luce sprigionata dal puntatore. Sono 108 laser non conformi alla normativa sequestrati dai carabinieri, ma l’operazione non si è limitata a questo. Durante i controlli le forze dell’ordine hanno anche trovato 143 fidget spinner, le trottole che ultimamente vanno molto di moda tra i giovani, senza il marchio obbligatorio che certifica la conformità con le norme di sicurezza della Comunità Europea, e nemmeno l’etichetta con i dati del produttore. All’interno dell’esercizio, inoltre, i carabinieri hanno sorpreso alcune persone che lavoravano senza i documenti obbligatori previsti dalla legge, e quindi in nero. L’esercizio commerciale è stato successivamente sospeso dall’attività imprenditoriale e i commercianti denunciati in stato di libertà. L’ operazione rientra nella più ampia “Periferie Sicure”, che si assume l’impegno di rafforzare il controllo del territorio in aree strategiche dove il rischio di irregolarità e degrado è più concreto, i carabinieri della compagnia di Comacchio, insieme al Nucleo antisofisticazioni di Bologna e al Nucleo ispettorato del Lavoro di Ferrara.

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