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Carla Di Francesco promossa al Mibact È segretario generale

Carla Di Francesco promossa al Mibact È segretario generale

«Favorita da Franceschini? Parla il mio curriculum» L’incarico per l’architetto ferrarese che lascia il Meis

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Carla Di Francesco è il nuovo segretario generale del ministero dei beni culturali. Il Consiglio dei ministri nell’ultima riunione ha deliberato, su proposta del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, il conferimento dell'incarico strategico all’architetto, romana di nascita ma ferrarese da oltre trent’anni. Di Francesco, 66 anni, sostituisce l'architetto Antonia Pasqua Recchi andata in pensione il 1º settembre, la prima donna ad aver raggiunto nel 2011 la più alta carica amministrativa del Mibact.

Laureata all’Università la Sapienza di Roma, Di Francesco ha svolto un percorso “classico” all’interno del ministero vincendo un concorso per funzionari.

«Da Roma - spiega l’architetto - mi sono così spostata a svolgere l’incarico alla sovrintendenza di Ravenna e quindi sono stata funzionaria a Ferrara per 20 anni, nella città estense tra l’altro mi sono trasferita nel 1984. Ho vinto poi il concorso nel 2000 e sono diventata dirigente della sovrintendenza di Milano. Due anni dopo sempre all’interno del Mibact sono stata alla direzione regionale della Lombardia. Dal 2008 al 2015 ho ricoperto analogo incarico di direzione regionale in Emilia Romagna».

In questi ultimi due anni Di Francesco ha svolto l’incarico di dirigente presso il segretariato generale del Meis, occupandosi in prima persone del progetto del museo ebraico nazionale di Ferrara. Incarico che dovrà lasciare per questa nuova importante nomina alla segreteria del ministero.

«Sono costretta a lasciare - spiega l’architetto ferrarese - anche perché il nuovo incarico è molto impegnativo, devo anche lasciare la carica di membro del Cda del museo ferrarese, ma posso dire che il Meis lo terrò sempre d’occhio».

Qualcuno ha parlato anche di favoritismo campanilistico da parte del ministro Dario Franceschini nei confronti di una sua concittadina, conoscendo l’architetto Di Francesco da tanto tempo. Molto critici sulla nomina di Franceschini i parlamentari del M5s

«Direi che il mio curriculum parla da solo - dichiara il nuovo segretario generale del ministero - sono cresciuta dentro il ministero ho svolto tanti incarichi e maturata tanta esperienza, sono pronta a proseguire l’opera di riforma voluta da Franceschini».

La Di Francesco era pronta per il trasferimento a Roma già in passato, ma su di lei ha probabilmente pesato un’inchiesta per un presunto abuso d’ufficio per aver favorito il compagno ingegnere nell’assegnazione di alcuni lavori del dopo terremoto 2012 in Emilia, inchiesta non ancora chiusa ma con il Pm che ha chiesto l’archiviazione. L’importante nomina arriva ora a coronamento di una carriera che ha visto la Di Francesco a capo di numerosi progetti, molti dei quali legati proprio a Ferrara.

«Non mi rimane molto tempo per lavorare in questo ruolo - spiega il segretario generale del Mibact - tenga presente che questo incarico è strettamente legato al ministro con un governo che arriverà a naturale scadenza tra pochi mesi. Inoltre andrò in pensione nel mese di luglio 2018. Saranno comunque mesi intensi».

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