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Dalle elementari alle superiori, ecco le innovazioni
Sono sostanziose le novità che dovrebbero essere introdotte nelle scuole italiane, dalla primaria fino alle scuole superiori. Ecco le principali novità. Primaria (ex elementari). Bocciature più...
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Sono sostanziose le novità che dovrebbero essere introdotte nelle scuole italiane, dalla primaria fino alle scuole superiori. Ecco le principali novità.
Primaria (ex elementari). Bocciature più difficili, quasi impossibili. Alla primaria difatti varrà la normativa già oggi vigente: la non ammissione è prevista solo in casi eccezionali e con decisione unanime dei docenti della classe. Ma con una novità: il ministero precisa che l’ammissione è prevista anche in caso di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti, o in via di prima acquisizione. Vale a dire che - si dice dal ministero della istruzione - , «prima di arrivare a una bocciatura, la scuola dovrà mettere in campo azioni mirate ad includere, e a non lasciare solo chi resta indietro».
Secondaria (ex medie). Cambia l’esame di fine ciclo. Gli studenti che frequentano nell’anno scolastico 2017-18 la terza media dovranno sostenere un esame diverso dal passato. Scompare la prova Invalsi e la prova nella seconda lingua straniera. Restano le prove scritte di italiano, matematica e una terza prova scritta su entrambe le lingue straniere studiate. A seguire la prova orale. Il colloquio è finalizzato a valutare le conoscenze descritte nel profilo finale dello studente.
Superiori. Ultima maturità con la terza prova. La maturità dell’estate 2018 resta invariata. Ma gli studenti del quarto anno delle superiori dovranno prepararsi a sostenere un esame diverso nel 2019. Avrà solo due prove scritte e un colloquio orale. Scompare, insomma, la terza prova, il “quizzone”; restano la prova di italiano e la seconda che cambia in base all’indirizzo. Lo svolgimento delle attività di alternanza scuola-lavoro diventa requisito di ammissione. (m.puli.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Primaria (ex elementari). Bocciature più difficili, quasi impossibili. Alla primaria difatti varrà la normativa già oggi vigente: la non ammissione è prevista solo in casi eccezionali e con decisione unanime dei docenti della classe. Ma con una novità: il ministero precisa che l’ammissione è prevista anche in caso di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti, o in via di prima acquisizione. Vale a dire che - si dice dal ministero della istruzione - , «prima di arrivare a una bocciatura, la scuola dovrà mettere in campo azioni mirate ad includere, e a non lasciare solo chi resta indietro».
Secondaria (ex medie). Cambia l’esame di fine ciclo. Gli studenti che frequentano nell’anno scolastico 2017-18 la terza media dovranno sostenere un esame diverso dal passato. Scompare la prova Invalsi e la prova nella seconda lingua straniera. Restano le prove scritte di italiano, matematica e una terza prova scritta su entrambe le lingue straniere studiate. A seguire la prova orale. Il colloquio è finalizzato a valutare le conoscenze descritte nel profilo finale dello studente.
Superiori. Ultima maturità con la terza prova. La maturità dell’estate 2018 resta invariata. Ma gli studenti del quarto anno delle superiori dovranno prepararsi a sostenere un esame diverso nel 2019. Avrà solo due prove scritte e un colloquio orale. Scompare, insomma, la terza prova, il “quizzone”; restano la prova di italiano e la seconda che cambia in base all’indirizzo. Lo svolgimento delle attività di alternanza scuola-lavoro diventa requisito di ammissione. (m.puli.)
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