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Famiglie in difficoltà aiutate dai giovani

Famiglie in difficoltà aiutate dai giovani

Portomaggiore, progetto dei ragazzi della parrocchia Il ricavato di due iniziative a nuclei con bambini piccoli

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PORTOMAGGIORE. «Dare una mano a chi ha bisogno». Detto da Papa Francesco, è una preghiera o un invito a metterlo in pratica. Loro, 25 ragazzi della pastorale giovanile della parrocchia di Portomaggiore, questo appello, lo hanno messo in pratica. Il “Prossimo”, per loro, sono i bambini fino a tre anni appartenenti a quelle famiglie in stato di povertà del territorio portuense. Nel concreto, si autofinanzieranno con due iniziative e il ricavato si tramuterà in una risposta urgente ad un bisogno come il latte in polvere, pannolini, tutine, creme, biberon, generi alimentari. L’intento - e c’è da star certi che ce la metteranno tutta -, è di iniziare un percorso personalizzato di crescita e di ridare dignità, fiducia e opportunità. Un progetto dunque della durata di un anno che integra l’avviato e altruistico lavoro che a Portomaggiore è già messo in pratica dalla Caritas parrocchiale. Ieri, nell’accogliente salone della canonica, sotto l’esperta guida di Alex Baricordi, Silvia, Guido, Tobia, Federico, Alessandro, Francesco, Alessio, Riccardo, Giuseppe, Enrica, Amanda, Giovanni, Nicola, Lina(la sacrestana), ci hanno messo la faccia ed hanno illustrato il loro progetto che va sotto il nome di “Nati con la valigia”.

«Ecco, qui - ha anticipato Baricordi - c’è un esempio di 25 giovani che operano per la comunità portuense». Il perchè di questa lodevole iniziativa, Francesco Pollari, 18 anni, ha tenuto a spiegare, che si è puntato sui concetti di solidarietà e povertà «che non è un’entità astratta bensì - ha spiegato - ha il volto di uomini, donne e bimbi che spesso si trovano in situazioni di indigenza anche grave». Su quale strada imboccare, Alessandro Piva, 17 anni, ha chiarito che «oltre all’accoglienza, abbiamo scelto l’impegno rispondendo con una nuova visione della vita che interesserà quelle famiglie più deboli e quindi, tentare di migliorare le loro condizioni di vita». Infine, riguardo al come metterlo in pratica e quindi autofinanziarsi, Federico Orlandi, coetaneo, ha anticipato che saranno loro stessi, i giovani della parrocchia, che si rimboccheranno le maniche in occasione dell’antica fiera di Portomaggiore con “PinzEat” ovvero lo stand del pinzino(funzionerà per tutta la durata della fiera) e, per il secondo anno consecutivo, il “Bubble Footbal Portuense in programma sabato 16 al campo sportivo di Ripapersico. L’appello che gli stessi giovani rivolgono alla comunità, è di partecipare perchè dietro, c’è la massima espressione della carità cristiana. Questo nuovo impegno dei giovani della parrocchia retta da don Ugo Berti, è un’integrazione a quanto sta già facendo la Caritas che a Portomaggiore, vede al vertice da 10 anni, il presidente Michele Palmiotto. Nell’illustrare il ruolo che riveste questa attiva realtà portuense, Palmiotto ha voluto sottolineare che «ben volentieri, come Caritas, abbiamo aderito a questo progetto. Saranno interessate circa 200 famiglie e fra le donazioni, noi raccogliamo anche materiale scolastico. Anzi - annuncia -: per tutta la giornata di sabato 9 settembre saremo all’Ipercoop di Argenta proprio per la raccolta di materiale scolastico».

Giorgio Carnaroli

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