Ferrara, commosso addio al pescatore morto folgorato
Cologna, toccante omelia del parroco ai funerali del pescatore morto folgorato. Presenti tanti amici e colleghi di lavoro
COLOGNA. Tutto il paese e i colleghi di lavoro si sono stretti attorno ai famigliari per porgere l’estremo saluto a Valerio Braga, l’ operaio di 54 anni morto folgorato mentre scava pescando in un canale in località Taglio della Falce. L’uomo (originario di Ambrogio, ma residente a Cologna da alcuni anni con la moglie Carla) con il bilancino ha toccato i fili dell’alta tensione: una morte assurda, che ha gettato nel dolore la moglie, i congiunti e tanti amici e colleghi dell’azienda Res Nova Spa, dove lavorava onestamente come addetto alle pulizie presso la stazione ferroviaria di Ferrara, per mantenere la propria famiglia. Un collega all’arrivo della bara contenente le spoglie mortali di Braga (proveniente dalla camera mortuaria di Ferrara) non si è dato pace, sostando alcuni minuti sul carro funebre vittima di un’intensa commozione, consolato da altri amici, colleghi e dagli stessi famigliari della vittima.
Altri amici hanno espresso il loro cordoglio con parole semplici ma non meno sentite: “Valerio? lo conoscevano bene in tanti, come capita di solito nei piccoli paesi. Che dire? Era una persona sempre molto disponibile. una grave perdita, non solo per i congiunti ma per tutta la comunità».
Altri si sono chiesti come si possa morire così, per una terribile circostanza: l’amore per la pesca che Valerio Braga aveva da sempre, la sua passione, che si è poi trasformata in un terribile tragedia in pochi istanti, che non gli ha lasciato scampo.
Il rito funebre è stato officiato dall’anziano parroco don Rino Lotto che da 45 anni regge la parrocchia di Cologna il quale ha ricordato lo scomparso alternate a brani delle Sacre Scritture. «In queste tristi circostanze per i famigliari e amici del nostro caro fratello con la morte arrivata inesorabile,-ha detto nella sua omelia il parroco- il Signore lo accolga nella pace eterna. Ora egli vola tra gli angeli, com’è scritto anche nella foto ricordo. Che nella Resurrezione di Cristo, egli possa trasfigurare. Chi avrebbe pensato che Valerio ci avrebbe lasciato così in fretta? Ma Cristo ci ha detto che chi crede in me, vivrà nella vita eterna. Ringraziamo e salutiamo tutti per la partecipazione in chiesa in questo momento, interpretando il pensiero dei famigliari, e certamente dello stesso Valerio, dal cielo dove ora si trova, nella pace del Signore» ha detto ancora don Rino. Al termine della Messa, un lungo corteo ha accompagnato la salma fino al Giardino della cremazione di Copparo: le ceneri saranno depositate nel locale cimitero.
Franco Corli
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