concluso il viaggio a piedi di simona montanari: 1000 km per la vita
«Stanchi ma felici, fino a Finisterre avventura fantastica»
Sono partiti dall’aeroporto di Orio al Serio l’8 luglio scorso ma l’aereo li ha accompagnati solo fino all’inizio della loro avventura, durata oltre 40 giorni durante i quali hanno percorso a piedi 1....
3 MINUTI DI LETTURA
Sono partiti dall’aeroporto di Orio al Serio l’8 luglio scorso ma l’aereo li ha accompagnati solo fino all’inizio della loro avventura, durata oltre 40 giorni durante i quali hanno percorso a piedi 1.100 km, da Dax, in Francia, a Cabo Fisterra (Cabo Finisterre, in castigliano) nel nord della Spagna.
Un viaggio compiuto dalla ferrarese Simona Montanari e dal marito, Michele Carassiti, per coronare un progetto dedicato allo sport, alla salute e «alla vita - come dice e scrive la stessa Simona - per festeggiarla prché se ci credi ti può portare fin dove non avresti mai immaginato». La camminatrice estense, 44 anni, colpita da una grave malattia cinque anni fa, ha iniziato ad apprezzare l’energia vitale trasmessa dallo sport e dall’abitudine a camminare proprio mentre affrontava la difficilissima sfida e si sottoponeava alla terapia.
Così, dopo alcune esperienze già portate a termine, è nata l’idea di “1000 km per la vita”, il progetto sostenuto da Ásl, Coni, Sant’Anna, Comune, associazione “Camminatori senza confini” e Lilt, che l’ha portata sulla via per Santiago de Compostela, battuta da migliaia di persone mosse da spirito laico o religioso.
A seguire la coppia, sia sulla “Nuova”, con resoconti settimanali, sia sulla pagina Facebook “I passi oltre l’orizzonte di Simona” sono state tantissime persone. «Le ringrazio tutte - commenta Simona Montanari - sia chi ci ha seguito su internet sia chi ha compiuto insieme a noi una parte del tragitto, persone che ci hanno arricchito e con le quali abbiamo condiviso momenti stupendi. Abbiamo completato un’esperienza che ci ha portato stanchi ma molto contenti e soddisfatti alla meta e che speriamo possa essere un incentivo anche per altre persone».
L’aggiornamento delle ultime tappe del viaggio, riprende dal momento, a metà agosto, in cui i due camminatori hanno deviato dal “Cammino del Nord” per ricongiungersi alcuni giorni dopo al Cammino Francese, verso Santiago. Una camminata tra case rurali, sterrati, zone boschive o destinate al ripopolamento degli alberi.
La gioia dell’innesto sul Cammino Francese, ad Arzuà, e l’arrivo a Santiago («in festa per la ricorrenza dell'Assunzione di Maria in Cielo, ci siamo uniti ai tanti pellegrini e turisti in visita alla città») l’hanno assaporata a cavallo di ferragosto. «Non ci sembra vero - il loro commento - È gioia pura: 995 km percorsi e ne è valsa la pena». Poi una nuova tappa, fuori Santiago, dove «il territorio montagnoso si é addolcito, abbiamo attraversato verdi vallate e colline non troppo impegnative». Ormai a ridosso del traguardo, poi, quei 15 km, «tre ore di cammino, tutti completamente al sole, nelle ore centrali della giornata, con un caldo intensissimo e nessuna casa o presenza umana».
Infine lo sguardo su Finisterre, dove la coppia è giunta il 19 agosto, ore 15.50. «Siamo a pezzi - il saluto - ma strafelici».
Un viaggio compiuto dalla ferrarese Simona Montanari e dal marito, Michele Carassiti, per coronare un progetto dedicato allo sport, alla salute e «alla vita - come dice e scrive la stessa Simona - per festeggiarla prché se ci credi ti può portare fin dove non avresti mai immaginato». La camminatrice estense, 44 anni, colpita da una grave malattia cinque anni fa, ha iniziato ad apprezzare l’energia vitale trasmessa dallo sport e dall’abitudine a camminare proprio mentre affrontava la difficilissima sfida e si sottoponeava alla terapia.
Così, dopo alcune esperienze già portate a termine, è nata l’idea di “1000 km per la vita”, il progetto sostenuto da Ásl, Coni, Sant’Anna, Comune, associazione “Camminatori senza confini” e Lilt, che l’ha portata sulla via per Santiago de Compostela, battuta da migliaia di persone mosse da spirito laico o religioso.
A seguire la coppia, sia sulla “Nuova”, con resoconti settimanali, sia sulla pagina Facebook “I passi oltre l’orizzonte di Simona” sono state tantissime persone. «Le ringrazio tutte - commenta Simona Montanari - sia chi ci ha seguito su internet sia chi ha compiuto insieme a noi una parte del tragitto, persone che ci hanno arricchito e con le quali abbiamo condiviso momenti stupendi. Abbiamo completato un’esperienza che ci ha portato stanchi ma molto contenti e soddisfatti alla meta e che speriamo possa essere un incentivo anche per altre persone».
L’aggiornamento delle ultime tappe del viaggio, riprende dal momento, a metà agosto, in cui i due camminatori hanno deviato dal “Cammino del Nord” per ricongiungersi alcuni giorni dopo al Cammino Francese, verso Santiago. Una camminata tra case rurali, sterrati, zone boschive o destinate al ripopolamento degli alberi.
La gioia dell’innesto sul Cammino Francese, ad Arzuà, e l’arrivo a Santiago («in festa per la ricorrenza dell'Assunzione di Maria in Cielo, ci siamo uniti ai tanti pellegrini e turisti in visita alla città») l’hanno assaporata a cavallo di ferragosto. «Non ci sembra vero - il loro commento - È gioia pura: 995 km percorsi e ne è valsa la pena». Poi una nuova tappa, fuori Santiago, dove «il territorio montagnoso si é addolcito, abbiamo attraversato verdi vallate e colline non troppo impegnative». Ormai a ridosso del traguardo, poi, quei 15 km, «tre ore di cammino, tutti completamente al sole, nelle ore centrali della giornata, con un caldo intensissimo e nessuna casa o presenza umana».
Infine lo sguardo su Finisterre, dove la coppia è giunta il 19 agosto, ore 15.50. «Siamo a pezzi - il saluto - ma strafelici».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
