Regione e asl
Sui siti le regole e i consigli per adeguarsi alla normativa
Sul sito “Saluter” dell’Emilia Romagna è stato pubblicato un vademecum con le risposte a 13 domande sugli obblighi imposti dalla nuova legge, altre informazioni sono reperibili sul sito dell’Asl di...
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Sul sito “Saluter” dell’Emilia Romagna è stato pubblicato un vademecum con le risposte a 13 domande sugli obblighi imposti dalla nuova legge, altre informazioni sono reperibili sul sito dell’Asl di Ferrara, dove è stato caricato un documento che contiene scadenze, obblighi e indirizzi utili. Le vaccinazioni “obbligatorie” oggi sono 10: difterite, tetano, polio ed epatite B (che erano già obbligatorie), oltre a pertosse, emophilus di tipo B, morbillo, rosolia, parotite e varicella (quest’ultima solo per i nati dal 1° gennaio 2017).
La Regione ricorda che «fino al 1999 quattro vaccinazioni erano obbligatorie per essere ammessi a scuola (anti-difterica, anti-tetanica, anti-poliomielitica e anti-epatite virale B) e il mancato rispetto dell’obbligo comportava l’applicazione di sanzioni pecuniarie fino al rifiuto dell’iscrizione a scuola. Il ripristino dell’obbligo con sanzioni è stato deciso a causa della riduzione nel tempo della copertura vaccinale, un fenomeno che ha coinvolto anche la provincia estense, per anni una delle più “immunizzate”. Per gli inadempienti sono previsti due esiti diversi: in nidi e materne la vaccinazione è un requisito per l’accesso, nella scuola dell’obbligo chi non si adegua viene punito con una multa ad 100 a 500 euro. Per l’anno scolastico 2017/2018 è prevista la possibilità di presentare autocertificazione dello stato vaccinale entro il 10 settembre per i Servizi educativi ed entro il 31 ottobre per gli altri gradi d’ istruzione: scuola dell’obbligo, centri di formazione professionale. L’autocertificazione andrà validata presentando entro il 10 marzo 2018 documentazione che comprovi quanto è stato dichiarato. I genitori dei bambini iscritti ai nidi e in regola con le vaccinazioni non devono presentare nessuna documentazione.
La Regione ricorda che «fino al 1999 quattro vaccinazioni erano obbligatorie per essere ammessi a scuola (anti-difterica, anti-tetanica, anti-poliomielitica e anti-epatite virale B) e il mancato rispetto dell’obbligo comportava l’applicazione di sanzioni pecuniarie fino al rifiuto dell’iscrizione a scuola. Il ripristino dell’obbligo con sanzioni è stato deciso a causa della riduzione nel tempo della copertura vaccinale, un fenomeno che ha coinvolto anche la provincia estense, per anni una delle più “immunizzate”. Per gli inadempienti sono previsti due esiti diversi: in nidi e materne la vaccinazione è un requisito per l’accesso, nella scuola dell’obbligo chi non si adegua viene punito con una multa ad 100 a 500 euro. Per l’anno scolastico 2017/2018 è prevista la possibilità di presentare autocertificazione dello stato vaccinale entro il 10 settembre per i Servizi educativi ed entro il 31 ottobre per gli altri gradi d’ istruzione: scuola dell’obbligo, centri di formazione professionale. L’autocertificazione andrà validata presentando entro il 10 marzo 2018 documentazione che comprovi quanto è stato dichiarato. I genitori dei bambini iscritti ai nidi e in regola con le vaccinazioni non devono presentare nessuna documentazione.
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