Vaccini, lettere inviate ai 2.300 inadempienti
L’Asl di Ferrara ha spedito gli inviti per i minori da portare in ambulatorio (0-16 anni). Asili, già contattati i nuclei in regola (7.200). Da scremare gli elenchi delle scuole
FERRARA. «Abbiamo reclutato tutto il personale disponibile nel dipartimento, così siamo riusciti a spedirle tutte nel giro di pochi giorni», annuncia soddisfatto Giuseppe Cosenza, direttore della Sanità Pubblica dell’Asl. Di lettere dagli uffici di via Cassoli ne sono partite quasi 10mila per raggiungere le case delle famiglie con bambini in età da asilo e materna già in regola con le vaccinazioni e quelle con bambini e ragazzi (0-16 anni) «inadempienti», che non si sono sottoposti a nessuna o a una parte delle vaccinazioni (dieci) rese obbligatorie dalla nuova legge).
L’Asl estense ha deciso di presentarsi «con il lavoro preliminare già svolto» all’appuntamento del 10 settembre, data entro la quale le famiglie dovranno consegnare l’autocertificazione ai servizi educativi mentre per gli studenti della scuola dell’obbligo e dei centri di formazione professionale (fino a 16 anni) la scadenza è rinviata al 31 ottobre. Ci sarà tempo, poi, fino al 10 marzo 2018 per la validazione definitiva esibendo la certificazione che attesti l’avvenuta immunizzazione. L’Asl ha già spedito circa 7.200 lettere alle famiglie con figli in regola (0-6 anni) con allegata una breve guida all’uso della documentazione.
«All’interno si trova il certificato che conferma l’avvenuta somministrazione dei vaccini», prosegue Cosenza. Altri 2.300 fra bambini e ragazzi (fino a 16 anni) vengono invece invitati, sempre con lettera, a rivolgersi a uno dei tre nuovi ambulatori vaccinali allestiti in ognuno dei tre distretti sanitari della provincia per essere informati sui contenuti della legge n. 119 del 31 luglio 2017, che estende il numero delle vaccinazioni obbligatorie e impone l’obbligo di presentare la documentazione sull’assunzione dei vaccini. Queste le sedi: per il Distretto Centro Nord la Cittadella S. Rocco (ambulatorio n. 15 adiacente al blocco 1), per il Distretto Sud Est la Casa della Salute di Codigoro (piano terra), per il Distretto Ovest l’ospedale SS. Annunziata (piano terra). «Le famiglie che non hanno ancora provveduto all’obbligo vengono invitate in ambulatorio per un colloquio con gli operatori sanitari. Chi vorrà conoscere meglio la legge potrà chiedere i chiarimenti che desidera - annuncia il dirigente - potrà farlo anche chi ha una posizione critica rispetto ai vaccini. In quella stessa sede, se il genitore è d’accordo, si potrà procedere alla vaccinazione del bimbo o del ragazzo. Quello che non possiamo fornire sono le risposte a veri e propri questionari di 5-6 pagine che intervengono su aspetti scientifici così complessi che evidentemente nascondono l’obiettivo strumentale di trovare un appiglio (tra quelli non ammessi dalla normativa in vigore) per eludere l’obbligo. Chi vuole risposte a questionari di questo tipo, spesso estratti da internet col copia e incolla, dovrà rivolgersi a centri o soggetti qualificati per discutere della materia a questo livello». I tre ambulatori inizieranno ad accogliere l’utenza «da questa settimana». Ma si possono avere informazioni anche via e-mail (vaccinazioniferrara@ausl.fe.it, vaccinazionisudest@ausl.fe.it, vaccinazionicento@ausl.fe.it) e presto da un numero telefonico dedicato.
Grazie all’intervento del garante della privacy saranno trasmessi alle aziende sanitarie gli elenchi degli iscritti alla scuola dell’obbligo (fino a 16 anni). L’Asl svolgerà un controllo su decine di migliaia di nomi per scremare le liste e richiamare chi dovrà mettersi in regola. «L’impegno straordinario del personale ci permetterà di concentrarsi ora sui richiami. Toccherà ad altri, poi, gestire il rapporto con chi ignorerà le disposizioni di legge», conclude Cosenza. Cioè le eventuali espulsioni da nidi e materne e l’applicazione della multa per gli inadempienti nella scuola dell’obbligo. (gi.ca.»)
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