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«Accogliamo i profughi» E il sindaco finisce nella bufera
GORO. «Goro deve aprire le porte ai migranti». Le parole sono del sindaco Diego Viviani e le ha pronunciate in chiesa durante la messa per la Madonna delle Grazie celebrata dal vescovo Gian Carlo...
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GORO. «Goro deve aprire le porte ai migranti». Le parole sono del sindaco Diego Viviani e le ha pronunciate in chiesa durante la messa per la Madonna delle Grazie celebrata dal vescovo Gian Carlo Perego domenica scorsa.
Alla presenza del monsignore, è stato in un primo momento il parroco di Goro don Francesco Garbellini ad affrontare l’argomento, decisamente scottante per la comunità, approfittando della presenza tanto del primo cittadino quanto del monsignore, con il preciso intento di sensibilizzare i fedeli sulla questione migranti. E Viviani ha risposto in maniera positiva: «Dobbiamo fare anche noi la nostra parte», ha detto cercando così di mettere la parola fine alle polemiche che continuano dai fatti di Gorino, da quando cioè i suoi cittadini hanno costruito muri e barricate rimandando indietro un gruppo di ragazze migranti che avrebbero dovuto trovare ospitalità nell’ostello.
Anche il vescovo Perego ha usato parole forti e importanti, ricordando come è compito di ognuno di noi mettersi a disposizione per dare conforto e accoglienza da chi fugge da situazioni disperate.
L’appello è stato accolto? Non proprio. Tanto a Goro che a Gorino a quanto pare le porte restano chiuse. «Ho parlato più volte con i miei colleghi sindaci così come con gli esponenti politici del mio partito (il Pd, ndr) anche in Regione, ma ho la mani legate - spiega Viviani - Qui nessuno si fa avanti, nessuno ha alloggi da mettere a disposizione e non posso certo obbligare i privati a dare le loro case». E aggiunge, «il nostro territorio è diverso dagli altri, qui non è come Comacchio dove ci sono tantissimi alloggi che dopo l’estate restano sfitti». E quindi come si comporterà per il futuro? «Continuiamo a cercare - assicura Viviani - con la speranza di riuscire anche noi a dare un contributo significativo».
Una strada decisamente in salita, considerati i commenti e le prese di posizione da parte di coloro che erano presenti in chiesa come anche dei cittadini che hanno letto l’appello pubblicato subito dopo la cerimonia sulla pagina Facebook di Sei di Goro se...
Alla presenza del monsignore, è stato in un primo momento il parroco di Goro don Francesco Garbellini ad affrontare l’argomento, decisamente scottante per la comunità, approfittando della presenza tanto del primo cittadino quanto del monsignore, con il preciso intento di sensibilizzare i fedeli sulla questione migranti. E Viviani ha risposto in maniera positiva: «Dobbiamo fare anche noi la nostra parte», ha detto cercando così di mettere la parola fine alle polemiche che continuano dai fatti di Gorino, da quando cioè i suoi cittadini hanno costruito muri e barricate rimandando indietro un gruppo di ragazze migranti che avrebbero dovuto trovare ospitalità nell’ostello.
Anche il vescovo Perego ha usato parole forti e importanti, ricordando come è compito di ognuno di noi mettersi a disposizione per dare conforto e accoglienza da chi fugge da situazioni disperate.
L’appello è stato accolto? Non proprio. Tanto a Goro che a Gorino a quanto pare le porte restano chiuse. «Ho parlato più volte con i miei colleghi sindaci così come con gli esponenti politici del mio partito (il Pd, ndr) anche in Regione, ma ho la mani legate - spiega Viviani - Qui nessuno si fa avanti, nessuno ha alloggi da mettere a disposizione e non posso certo obbligare i privati a dare le loro case». E aggiunge, «il nostro territorio è diverso dagli altri, qui non è come Comacchio dove ci sono tantissimi alloggi che dopo l’estate restano sfitti». E quindi come si comporterà per il futuro? «Continuiamo a cercare - assicura Viviani - con la speranza di riuscire anche noi a dare un contributo significativo».
Una strada decisamente in salita, considerati i commenti e le prese di posizione da parte di coloro che erano presenti in chiesa come anche dei cittadini che hanno letto l’appello pubblicato subito dopo la cerimonia sulla pagina Facebook di Sei di Goro se...
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