ponte rodoni
Rifiuti pericolosi Slitta lo smaltimento
PONTE RODONI. Sta lentamente procedendo alla risoluzione del problema dei rifiuti individuati nei mesi scorsi e già oggetto di un’ordinanza del sindaco Fabio Bergamini. Perché sulla proprietà di un...
2 MINUTI DI LETTURA
PONTE RODONI. Sta lentamente procedendo alla risoluzione del problema dei rifiuti individuati nei mesi scorsi e già oggetto di un’ordinanza del sindaco Fabio Bergamini. Perché sulla proprietà di un cittadino della frazione era stato individuato un cumulo di rifiuti speciali, considerati “pericolosi”. Il sindaco aveva dato ordine di provvedere entro dieci giorni dalla data del primo provvedimento (vale a dire il 15 giugno scorso) affinché il cumulo fosse coperto e messo al riparo dalle acque meteoriche, provvedendo poi a far rimuovere il tutto entro due mesi, avviando i rifiuti stessi al corretto smaltimento o recupero. Il residente di Ponte Rodoni, aveva risposto al municipio con una richiesta di proroga, che il Comune ha acquisito lo scorso 7 agosto. Il motivo del ritardo si deve al fatto che «la ditta individuata per la rimozione necessita di tempi tecnici per la caratterizzazione del materiale – si evince da documenti agli atti del municipio – dettati anche dai laboratori analisi che devono provvedere ai referti analitici» sui campioni individuati. T roppo pochi i due mesi concessi, che sono già scaduti dal momento dell’emissione della prima ordinanza. Il comandante della polizia municipale, Stefano Ansaloni, assicura che la situazione è sotto controllo: «la volontà del proprietario dell’area è di ottemperare alla richiesta di rimuoverli. I termini ridotti della proroga – spiega Ansaloni – sembrano dettati soprattutto da questioni tecniche: il tempo che occorre al campionamento dei rifiuti, da parte dell’azienda che poi si incaricherà della rimozione, per capire dove portare i rifiuti stessi, ed anche il fatto che nel periodo estivo alcuni laboratori di analisi possono essere chiusi». Una proroga che viene letta come il tentativo di accogliere le istanze del cittadino che si sta occupando di rispettare l’ordinanza del sindaco, allo scopo di consentirgli di risolvere definitivamente il problema. Il 13 settembre scadrà il nuovo termine e, per allora, si spera che la questione possa essere risolta.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
