Tragedia a Cento: la uccisero e non si fermarono
In pieno centro, Eva Varga morì schiacciata da due auto pirata mai trovate. Nessuna colpa del ragazzo che la investì per ultimo e che non scappò, lanciando l'allarme, indagato per omicidio colposo: per lui l'archiviazione
CENTO. Morì in mezzo alla strada, in pieno centro, all’incrocio tra via Matteotti e via Ugo bassi, a un centinaio di metri da piazza Guercino. Morì uccisa da due automobilisti pirata che le passarono sopra, mai trovati, pur cercati dai carabinieri di Cento che hanno chiuso con la procura (pm Giuseppe Tittaferrante) l’inchiesta sulla sua morte.
Eva Magda Varga aveva 37 anni, romena, finì a terra da sola dopo aver barcollato, complice anche il suo stato di ubriachezza, ma sull’asfalto - non vista, forse - venne investita due volte prima che alla terza un ragazzo di 24 anni, dopo esservi passato sopra, si fermò lanciando l ’allarme e i soccorsi.
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Ora sulla base dei risultati delle perizie dei carabinieri del Ris e delle telecamere piazzate nei pressi del luogo della tragedia, è emerso che i segni lasciati sul corpo della donna non erano quelle degli pneumatici dell’auto del ragazzo, bensì di altre auto. Ben due, che riprese dalle telecamere (non nella targa purtroppo e nemmeno nei modelli perchè le immagini non sono molto definite) sovrastarono il corpo della donna e poi non si fermarono. Forse perchè non videro quel corpo e pensarono di non doversi fermare o forse anche perchè consapevoli di aver sormontato il corpo di una persona.
E’ questo che rileva l’inchiesta chiusa dalla procura di Ferrara e che ha portato il pm Tittaferrante a chiedere e ottenere dal gip Piera Tassoni l’archiviazione per omicidio colposo del ragazzo che poi lanciò l’allarme.
Una tragedia che venne subito inquadrata dagli inquirenti per la sua anomalia, per quel corpo disteso sulla strada e non visto: una tragedia che solo dopo l’autopsia sul corpo della donna, i riscontri tecnici del Ris e le indagini a tappeto dei carabinieri di Cento hanno portato a queste conclusioni. Non è stato possibile risalire, però, a quelle due auto e ai relativi guidatori che quantomeno avrebbero potuto fermarsi per accertare cosa fosse successo.
Gli accertamenti dei carabinieri si sono concentrati su rilievi tecnici e anche su fonti confidenziali, ma nulla è emerso: le due auto pirata e i giudatori non sono mai stati trovati. Quella notte ricordiamo, era l’una circa, in pieno centro a Cento, il ragazzo che passò sopra il corpo di Eva Magda Varga si fermò poco dopo l’urto, senza avere avuto la consapevolezza che a far sobbalzare l’auto fosse stato il corpo della donna. Lanciò l’allarme e disse subito che non l’aveva vista, a terra, in quel punto buio e non illuminato.
Il ragazzo, comunque, venne indagato per omicidio colposo e archiviato perchè è stato accertato che le lesioni mortali non furono causate dallo schiacciamento della sua auto, bensì dalle due che lo avevano preceduto e che non si fermarono.
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