Via libera dalla Regione per investire su Destra Po
L’obiettivo è promuovere il turismo fluviale e l’agroalimentare del territorio Cavicchi e Biancardi: in atto la fase realizzativa, contatti con privati ed enti locali
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Il progetto regionale ideato dai ferraresi Alberto Cavicchie Cristina Biancardi con l’apporto del modenese Mauro Battaglia è giunto alla fase realizzativa. Le finalità di questo piano, definito “UnPoGrande”, sono quelle di dare impulso e sviluppo alla Destra Po e a tutta quell’area che confina con il grande fiume in terra emiliana: da Piacenza al Delta.
«Sono stati confermati gli ambiti - dicono Cavicchi e Biancardi - sviluppare attraverso investimenti comunitari i settori della tipicizzazione dei prodotti agroalimentari e valorizzare il turismo dell’area fluviale del Po».
Il progetto ha come referente politico la regione Emilia Romagna, la quale avrà il compito di cercare le fonti finanziarie indispensabili alla sua realizzazione e valutarne e controllarne gli stati di avanzamento. Al gruppo tecnico di progetto, composto da Cavicchi, Biancardi e Battaglia aperto anche ad altri collaboratori che si individueranno in corso d’opera, competerà invece la definizione di dettaglio del progetto e della sua realizzazione. Dopo una serie di incontri programmatici con la consigliere regionale Marcella Zappaterra (referente politico delegato a seguire l’andamento del progetto), i referenti tecnici hanno contattato una serie di Comuni situati lungo la riva destra del Po i quali hanno sottoscritto una manifestazione di interesse al progetto che li vedrà parte attiva alla sua realizzazione. Tra questi anche il comune di Ferrara, oltre a quelli in provincia: Bondeno, Ro, Copparo, Tresigallo, Fiscaglia, Codigoro e Comacchio. La prima bozza del progetto è stata presentata in regione alla dirigente Paola Castellini, facente capo alla direzione generale attività produttive, commercio e turismo, la quale ha dato parere favorevole alla realizzazione.
Il gruppo tecnico è quindi al lavoro per presentare alla regione i dettagli del progetto e successivamente si procederà ad avviare la fase di implementazione e realizzazione alla quale sono chiamati a fornire un contributo gli enti locali, le associazioni imprenditoriali e le aziende turistiche e agroalimentari del territorio.
«Il gruppo di progetto - precisano Alberto Cavicchi e Cristina Biancardi - è nato dalla constatazione che durante l’Expo del 2015, è stata avviata un’azione mirata di marketing internazionale che ha portato 600mila persone a visitare il Po, dal Monviso al Delta. Abbiamo deciso però di optare con un proposta territoriale che spazia da Piacenza al mare e stiamo puntando per avere la sede di questo progetto proprio a Ferrara. Fondamentalmente si è alla ricerca di imprenditore nel settore del turismo e dell’agroalimentare per raccogliere le peculiarità del nostro territorio».
«Sono stati confermati gli ambiti - dicono Cavicchi e Biancardi - sviluppare attraverso investimenti comunitari i settori della tipicizzazione dei prodotti agroalimentari e valorizzare il turismo dell’area fluviale del Po».
Il progetto ha come referente politico la regione Emilia Romagna, la quale avrà il compito di cercare le fonti finanziarie indispensabili alla sua realizzazione e valutarne e controllarne gli stati di avanzamento. Al gruppo tecnico di progetto, composto da Cavicchi, Biancardi e Battaglia aperto anche ad altri collaboratori che si individueranno in corso d’opera, competerà invece la definizione di dettaglio del progetto e della sua realizzazione. Dopo una serie di incontri programmatici con la consigliere regionale Marcella Zappaterra (referente politico delegato a seguire l’andamento del progetto), i referenti tecnici hanno contattato una serie di Comuni situati lungo la riva destra del Po i quali hanno sottoscritto una manifestazione di interesse al progetto che li vedrà parte attiva alla sua realizzazione. Tra questi anche il comune di Ferrara, oltre a quelli in provincia: Bondeno, Ro, Copparo, Tresigallo, Fiscaglia, Codigoro e Comacchio. La prima bozza del progetto è stata presentata in regione alla dirigente Paola Castellini, facente capo alla direzione generale attività produttive, commercio e turismo, la quale ha dato parere favorevole alla realizzazione.
Il gruppo tecnico è quindi al lavoro per presentare alla regione i dettagli del progetto e successivamente si procederà ad avviare la fase di implementazione e realizzazione alla quale sono chiamati a fornire un contributo gli enti locali, le associazioni imprenditoriali e le aziende turistiche e agroalimentari del territorio.
«Il gruppo di progetto - precisano Alberto Cavicchi e Cristina Biancardi - è nato dalla constatazione che durante l’Expo del 2015, è stata avviata un’azione mirata di marketing internazionale che ha portato 600mila persone a visitare il Po, dal Monviso al Delta. Abbiamo deciso però di optare con un proposta territoriale che spazia da Piacenza al mare e stiamo puntando per avere la sede di questo progetto proprio a Ferrara. Fondamentalmente si è alla ricerca di imprenditore nel settore del turismo e dell’agroalimentare per raccogliere le peculiarità del nostro territorio».
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