A processo un carabiniere per l’arresto di Renazzo
RENAZZO. E’ tornato in aula, davanti ai giudici della Corte d’appello di Bologna il processo che vede imputato un brigadiere dei carabinieri di Cento, Daniele Sabino, accusato di aver «abusato dei...
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RENAZZO. E’ tornato in aula, davanti ai giudici della Corte d’appello di Bologna il processo che vede imputato un brigadiere dei carabinieri di Cento, Daniele Sabino, accusato di aver «abusato dei propri poteri inerenti la sua funzione» e condannato nel 2011 alla pena di 5 mesi per un fatto che fatto risale al gennaio 2009. Ieri davanti ai giudici, al processo che è stato rinnovato, sono stati ascoltati come testimoni Edoardo Tura, il ragazzo che durante un controllo venne arrestato dal carabiniere nel cortile di casa, e i suoi genitori, presenti quella sera di 9 anni fa. Assenti invece lo stesso imputato e una dottoressa del Pronto soccorso che verranno ascoltati alla prossima udienza del 3 novembre.
Secondo i giudici di primo grado, il carabiniere venne condannato perchè abusò del suo ruolo, entrando nel cortile di casa del ragazzo, dove tra lui e il ragazzo nacque una colluttazione con tutti gli strascichi che seguirono: due processi, uno per il militare (condannato per l’abuso), uno per il ragazzo (poi assolto per resistenza).
Secondo i giudici di primo grado, il carabiniere venne condannato perchè abusò del suo ruolo, entrando nel cortile di casa del ragazzo, dove tra lui e il ragazzo nacque una colluttazione con tutti gli strascichi che seguirono: due processi, uno per il militare (condannato per l’abuso), uno per il ragazzo (poi assolto per resistenza).
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