Allo sportello un’ora di fila «Ma il nuovo sistema è ok»
Gli utenti presenti ieri mattina in via Boccaleone concordi sulle migliorie future Tempi d’attesa, invece, nel mirino: serve pazienza per arrivare ad un operatore
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Tutti in fila anche per un’ora e mezzo all’eco-sportello ma tutti d’accordo sulla rivoluzione della raccolta rifiuti: così gli utenti presenti ieri mattina in via Boccaleone dove Hera sta procedendo ad informare i cittadini sull’arrivo anche in centro delle nuove modalità di conferimento. Questo sportello resterà aperto fino al 30 settembre, dal lunedì al sabato, dalle 8,30 alle 20,30. Un orario sufficientemente “allungato” proprio per soddisfare ogni richiesta, in una fase che è ancora sperimentale. Compresa la Carta Smeraldo ed i servizi ad essa connessi.
Tutti coloro che hanno espresso il loro parere sulla novità dei cassonetti a calotta dentro la quale potranno essere inseriti solo sacchetti di 30 kg circa, hanno concordato sull’utilità e la positività del nuovo sistema, lamentando però lunghi tempi d’attesa per confrontarsi con gli operatori. Questo problema si potrebbe peraltro evitare se le presenze fossero scaglionate durante gli orari disponibili: infatti si può accedere anche senza appuntamento (ma la corsia d’immissione è ovviamente diversa e la coda più lunga) con orari, come ricordato, dalle 8.30 alle 20.30 fino al 30 settembre, e da quanto si è potuto vedere in questi primi giorni, sicuramente nel pomeriggio l’attesa è molto inferiore.
Va anche detto che nello sportello del centro cittadino possono recarsi, in via prioritaria, le persone che hanno ricevuto la lettera di “convocazione”; va da sè, come dagli stessi uffici di Hera ci viene confermato, che l’accesso è consentito anche a coloro che hanno la necessità di chiedere una informazione.
«La novità nella raccolta? È cosa buona e giusta - ha dichiarato senza esitazione Antonella - perché ci voleva una regola». «Io invece aspetterei a dirlo - aggiungeva un altro cittadino che le era accanto nella fila - Sono in linea di massima d’accordo ma mi sembra presto per asserirlo con tanta certezza».
Non ha dubbi invece la signora Egle che risiede in provincia, ha perso l’appuntamento perché era in vacanza e non ha nemmeno brontolato per l’attesa. «La gente non è educata ad una raccolta differenziata e nei cassonetti ci mette di tutto. Chi svolge un’attività che richiede la formazione di rifiuti ingombranti si deve adeguare e comunque ci sono servizi di raccolta gratuiti da parte di Hera; basta metterci un po’ di volontà» è la sua opinione. «Sappiamo delle difficoltà che un disabile incontra nell’arrivare alla calotta - aggiunge Emanuele anche lui di fuori città - ma era lo stesso con i precedenti cassonetti». Un’osservazione quasi da addetto ai lavori l’ha espressa Andrea Tieghi, che ci ha messo anche nome e cognome. «Finalmente aumenteremo la percentuale della nostra raccolta differenziata ferma al 55% - ha dichiarato - piuttosto basso in rapporto a quelle città che arrivano ad 80% ed oltre. Il nuovo sistema servirà per educare il cittadino a separare i rifiuti dall’organico, consentendo così anche un risparmio all’azienda e forse anche al cittadino stesso che non pagherà più in base ai metri quadrati della sua casa ed al numero di chi vi abita ma rispetto al volume dei rifiuti che verrà controllato dalla Carta smeraldo attiva dal 2018». «Vorrei solo sapere come verranno puniti quelli che non rispetteranno le regole - ha concluso Carla - Suggerirei di premiare chi si comporterà correttamente come fanno molti Comuni del Veneto e come accade a Salerno, che oggi è un vero gioiello di pulizia e di raccolta rifiuti».
L’eco-sportello di via Boccaleone.
Margherita Goberti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Tutti coloro che hanno espresso il loro parere sulla novità dei cassonetti a calotta dentro la quale potranno essere inseriti solo sacchetti di 30 kg circa, hanno concordato sull’utilità e la positività del nuovo sistema, lamentando però lunghi tempi d’attesa per confrontarsi con gli operatori. Questo problema si potrebbe peraltro evitare se le presenze fossero scaglionate durante gli orari disponibili: infatti si può accedere anche senza appuntamento (ma la corsia d’immissione è ovviamente diversa e la coda più lunga) con orari, come ricordato, dalle 8.30 alle 20.30 fino al 30 settembre, e da quanto si è potuto vedere in questi primi giorni, sicuramente nel pomeriggio l’attesa è molto inferiore.
Va anche detto che nello sportello del centro cittadino possono recarsi, in via prioritaria, le persone che hanno ricevuto la lettera di “convocazione”; va da sè, come dagli stessi uffici di Hera ci viene confermato, che l’accesso è consentito anche a coloro che hanno la necessità di chiedere una informazione.
«La novità nella raccolta? È cosa buona e giusta - ha dichiarato senza esitazione Antonella - perché ci voleva una regola». «Io invece aspetterei a dirlo - aggiungeva un altro cittadino che le era accanto nella fila - Sono in linea di massima d’accordo ma mi sembra presto per asserirlo con tanta certezza».
Non ha dubbi invece la signora Egle che risiede in provincia, ha perso l’appuntamento perché era in vacanza e non ha nemmeno brontolato per l’attesa. «La gente non è educata ad una raccolta differenziata e nei cassonetti ci mette di tutto. Chi svolge un’attività che richiede la formazione di rifiuti ingombranti si deve adeguare e comunque ci sono servizi di raccolta gratuiti da parte di Hera; basta metterci un po’ di volontà» è la sua opinione. «Sappiamo delle difficoltà che un disabile incontra nell’arrivare alla calotta - aggiunge Emanuele anche lui di fuori città - ma era lo stesso con i precedenti cassonetti». Un’osservazione quasi da addetto ai lavori l’ha espressa Andrea Tieghi, che ci ha messo anche nome e cognome. «Finalmente aumenteremo la percentuale della nostra raccolta differenziata ferma al 55% - ha dichiarato - piuttosto basso in rapporto a quelle città che arrivano ad 80% ed oltre. Il nuovo sistema servirà per educare il cittadino a separare i rifiuti dall’organico, consentendo così anche un risparmio all’azienda e forse anche al cittadino stesso che non pagherà più in base ai metri quadrati della sua casa ed al numero di chi vi abita ma rispetto al volume dei rifiuti che verrà controllato dalla Carta smeraldo attiva dal 2018». «Vorrei solo sapere come verranno puniti quelli che non rispetteranno le regole - ha concluso Carla - Suggerirei di premiare chi si comporterà correttamente come fanno molti Comuni del Veneto e come accade a Salerno, che oggi è un vero gioiello di pulizia e di raccolta rifiuti».
L’eco-sportello di via Boccaleone.
Margherita Goberti
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