L’omicidio di marcello cenci
Atti da rifare con una rogatoria in Spagna
I giudici raccolgono le carte per decidere l’estradizione: udienza il 15 settembre a Genova
2 MINUTI DI LETTURA
Da una parte le carte di Ferrara, raccolte da procura e reparto investigativo che hanno portato i giudici ad emettere l’ordine di custodia per Eder Guidarelli, ora in carcere ad Imperia. Dall’altra, tutti i riscontri raccolti la notte e la mattina del 2 luglio a Valencia, dalla polizia spagnola, atti senza garanzie, che non sarebbero utilizzabili nel caso venisse deciso che l’inchiesta sull’omicidio di Marcello Cenci debba essere seguita dalla procura di Ferrara. Ma tutto è ancora in stand-by, dentro una grande bolla giudiziaria, il caso e il dramma di Marcello Cenci, ucciso dal suo ex amico con un viaggio di 1500 km, da Ferrara a Valencia. Una bolla che i giudici della Corte d’appello di Genova dovranno sgonfiare, decidendo chi dovrà processare Eder Guidarelli per omicidio aggravato e premeditato.
L’udienza è fissata al 15 settembre, settimana prossima, e i giudici - da quanto si apprende - decideranno nella stessa giornata. Nel caso valutassero che è competente l’Italia, in questa lite giuridica con la Spagna, l’inchiesta del pm Savino e dei carabinieri di Ferrara dovrà allargarsi. Con una rogatoria: occorrerà congelare tutte le prove raccolte in Spagna, ma soprattutto si dovranno ripetere: perchè quelle della polizia non sono utilizzabili, pertanto gli inquirenti ferraresi dovranno compiere atti per ascoltare i testimoni, poliziotti e investigatori che fecero il primo sopralluogo all’alba di quel 2 luglio scorso, quando Marcello Cenci venne ucciso strangolato, alle spalle dall’ex amico, dopo un viaggio di 1500 km da Ferrara a Valencia.
L’udienza è fissata al 15 settembre, settimana prossima, e i giudici - da quanto si apprende - decideranno nella stessa giornata. Nel caso valutassero che è competente l’Italia, in questa lite giuridica con la Spagna, l’inchiesta del pm Savino e dei carabinieri di Ferrara dovrà allargarsi. Con una rogatoria: occorrerà congelare tutte le prove raccolte in Spagna, ma soprattutto si dovranno ripetere: perchè quelle della polizia non sono utilizzabili, pertanto gli inquirenti ferraresi dovranno compiere atti per ascoltare i testimoni, poliziotti e investigatori che fecero il primo sopralluogo all’alba di quel 2 luglio scorso, quando Marcello Cenci venne ucciso strangolato, alle spalle dall’ex amico, dopo un viaggio di 1500 km da Ferrara a Valencia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
