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Caldo e siccità mettono a rischio lepri e fagiani

Il caldo estremo e la siccità dei mesi scorsi hanno messo sotto stress la fauna selvatica. «Sulla pre-apertura della caccia - spiega l’assessore regionale Simona Caselli - non siamo intervenuti...

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Il caldo estremo e la siccità dei mesi scorsi hanno messo sotto stress la fauna selvatica. «Sulla pre-apertura della caccia - spiega l’assessore regionale Simona Caselli - non siamo intervenuti perché le nostre norme sono già più restrittive di quelle di altre regioni. Stiamo monitorando attentamente la situazione in vista dell’apertura generale della caccia e non escludiamo di rinviare l’inizio della stagione venatoria 2017-2018, o di adottare limitazioni per alcune specie di selvaggina stanziale per le quali gli stessi cacciatori hanno segnalato situazioni di difficoltà per il caldo estremo, gli incendi e la siccità di questa estate». È il caso di lepri e fagiani, ad esempio. Ma non solo. «Non è vero - conclude la Caselli - che ignoriamo gli appelli delle associazioni ambientaliste o i pareri scientifici e non sottovalutiamo il problema dello stress causato alla fauna dalle eccezionali condizioni climatiche dei mesi scorsi».

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