PORTOMAGGIORE
Contributi, la Portuense smentisce il consigliere Tavassi
PORTOMAGGIORE. La società Asd Portuense Calcio smentisce categoricamente quanto dichiarato nei giorni scorsi dal consigliere comunale Giovanni Tavassi e, tramite un comunicato stampa, precisa la...
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PORTOMAGGIORE. La società Asd Portuense Calcio smentisce categoricamente quanto dichiarato nei giorni scorsi dal consigliere comunale Giovanni Tavassi e, tramite un comunicato stampa, precisa la situazione, spiegando nel dettaglio quali e quanti contributi riceveranno dal comune. Il consigliere aveva dichiarato alla stampa locale che il contributo erogato all’associazione era aumentato di 8mila euro annui, arrivando ad un aumento di 32mila euro complessivi.
La Portuense, tramite il comunicato del suo presidente Paolo de Maria, ha precisato come non solo non sia vero quanto dichiarato da Tavassi, ma che la realtà sia l’esatto opposto. La società precisa: dalla delibera del 4 luglio scorso si evince che la Portuense avrebbe dovuto accollarsi, conseguentemente alla realizzazione di un impianto fotovoltaico sopra la copertura della tribuna, i costi di gestione dell’elettricità. In tal senso l’erogazione dei contributi, che fino ad allora era di 32. 933, 61 euro annui, è mutata in 24. 433, 61 euro, cioè 8. 500 euro in meno rispetto ai contributi precedenti, cifra che corrisponde alle spese, appunto, della gestione dell’energia elettrica.
Quello che ha spinto maggiormente la società calcistica a smentire le dichiarazioni di Tavassi è il non voler in nessun modo alimentare l’idea che questo fantomatico contributo vada a discapito degli altri sport, con il rischio di finire nel mirino di altre società sportive che si occupano di pratiche differenti.
L’appello rivolto al consigliere in questione chiede di correggere le affermazioni errate e di non utilizzare le società in modo così “maldestro”, con il rischio di danneggiarle. Ciò che ha maggiormente stupito, in base a quanto si legge sul comunicato, è che lo stesso Tavassi era amministratore quando venne stipulata la convenzione che affidava la gestione dello stadio comunale all’Asd Portuense, con contributi per giunta più alti.
Per concludere in modo spiritoso il presidente Paolo de Maria ha così concluso il comunicato: «Concediamo a Tavassi l’opportunità di redimersi visitando la nostra sede, per l’acquisto di un abbonamento all’imminente stagione sportiva. Ovviamente a prezzo pieno, vista la diminuzione del contributo annuo».
La Portuense, tramite il comunicato del suo presidente Paolo de Maria, ha precisato come non solo non sia vero quanto dichiarato da Tavassi, ma che la realtà sia l’esatto opposto. La società precisa: dalla delibera del 4 luglio scorso si evince che la Portuense avrebbe dovuto accollarsi, conseguentemente alla realizzazione di un impianto fotovoltaico sopra la copertura della tribuna, i costi di gestione dell’elettricità. In tal senso l’erogazione dei contributi, che fino ad allora era di 32. 933, 61 euro annui, è mutata in 24. 433, 61 euro, cioè 8. 500 euro in meno rispetto ai contributi precedenti, cifra che corrisponde alle spese, appunto, della gestione dell’energia elettrica.
Quello che ha spinto maggiormente la società calcistica a smentire le dichiarazioni di Tavassi è il non voler in nessun modo alimentare l’idea che questo fantomatico contributo vada a discapito degli altri sport, con il rischio di finire nel mirino di altre società sportive che si occupano di pratiche differenti.
L’appello rivolto al consigliere in questione chiede di correggere le affermazioni errate e di non utilizzare le società in modo così “maldestro”, con il rischio di danneggiarle. Ciò che ha maggiormente stupito, in base a quanto si legge sul comunicato, è che lo stesso Tavassi era amministratore quando venne stipulata la convenzione che affidava la gestione dello stadio comunale all’Asd Portuense, con contributi per giunta più alti.
Per concludere in modo spiritoso il presidente Paolo de Maria ha così concluso il comunicato: «Concediamo a Tavassi l’opportunità di redimersi visitando la nostra sede, per l’acquisto di un abbonamento all’imminente stagione sportiva. Ovviamente a prezzo pieno, vista la diminuzione del contributo annuo».
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