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«Fusione: vantaggi per due comunità»

«Fusione: vantaggi per due comunità»

Incontro sul “matrimonio” fra Tresigallo e Formignana Gli esperti: piccoli centri a rischio declino se non si uniscono

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TRESIGALLO. La fusione dei due comuni per creare un unico ente, dare più efficienza e servizi, maggiori economia di scala e soprattutto per dare un futuro alle nuove generazioni del territorio e iniziare a progettare nuovi interventi. Questo grazie anche a finanziamenti di oltre dieci milioni di euro in dieci anni al nuovo ente.

Di questo e altro si è parlato ieri sera, alla Casa della Cultura di Tresigallo, all’incontro che aveva come tema proprio il progetto avviato di fusione tra gli attuali comuni di Formignana e Tresigallo. È il secondo appuntamento pubblico svolto in due giorni che ha questo tema ormai all’ordine del giorno.

Dopo l’incontro svolto a Formignana lunedì, ieri sera a Tresigallo i due sindaci Andrea Brancaleoni e Laura Perelli si sono ritrovati assieme con i rispettivi amministratori per incontrare le categorie sociali, i cosiddetti portatori di interesse, oltre al mondo del volontariato cittadino per approfondire ancora il tema della fusione. Dopo la breve presentazione di Brancaleoni, Stefano Beccari, dello studio Maggioli, ha parlato delle ragioni che portano alla fusione e dello studio di fattibilità che andrà ad approfondire diversi aspetti tecnici, normativi e cambiamenti dei servizi, che definiscono la fusione come un vantaggio per i cittadini. In particolare, ha detto Maggioli «se ci sarà un unico comune, grazie a questi importanti fondi previsti, si potranno fare progetti molto più incisivi e avere servizi di maggiore qualità. Inoltre - ha proseguito - mentre con la semplice unione i cittadini non hanno un riferimento unico a cui rivolgersi, con la vera e propria fusione ci sarà un unico sindaco e unici funzionari responsabili e di riferimento; una maggiore semplificazione con un apparato più snello. Si devono inoltre superare in ambito sociale approcci miopi del passato, in cui i responsabili di settori diversi non condividevano informazioni e obiettivi; al contrario, si dovrà fare un discorso più ampio e complessivo. Quindi la fusione può essere un arricchimento, mentre per i piccoli comuni sono a rischio di declino se a loro volta non intraprenderanno la strada della fusione».

Franco Corli

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