La Nuova Ferrara

Ferrara

botte e minacce di morte

Lo accusano di furto e lo pestano a sangue

Il motore marino ritrovato dai carabinieri
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Il motore marino ritrovato dai carabinieri

Comacchio, spedizione punitiva di un gruppo di pescatori. La vittima sospettata di aver rubato alcuni motori marini. Cinque persone arrestate dai carabinieri

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COMACCHIO. Avevano organizzato una vera e propria spedizione punitiva per dare una lezione al giovane sospettato di aver rubato loro alcuni motori marini. Cinque pescatori di Ravenna sono stati arrestati dai carabineiri del Norm di Comacchio per sequestro di persona e tentata estorsione ai danni di un comacchiese di 27 anni.

Il giovane è stato perciò rintracciato nella cittadina lagunare e accerchiato da un gruppo di sei persone (uno di loro si è poi allontanato prima dell'arrivo dei militari). Il ragazzo è stato aggredito con ripetuti spintoni e costretto a salire sulla loro auto. A bordo della macchina sono proseguite le botte, con pugni e schiaffi e minacce di morte nel caso la refurtiva non fosse stata restituita. Un incubo durato 30 minuti e terminato solo quando la vittima ha rassicurato i suoi aguzzini che avrebbe ridato tutta la merce. Solo così il ragazzo è riuscito a entrare in casa, dove ha chiamato il 112.

Sul posto sono intervenute alcune pattuglie e poco dopo i carabinieri hanno rintracciato cinque dei sei aggressori, alcuni dei quali già gravati da diversi precedenti per reati contro il patrimonio e la persona. In una delle auto c'era un piede di porco della lunghezza di 60 centimetri che al termine della perquisizione è stato sequestrato. La vittima è stata medicara all'ospedale del Delta di Lagosanto dove gli sono stati riscontrati vari traumi alle labbra e all'emicostato, oltre a graffi al collo giudicati guaribili in 10 giorni.

Nel corso degli accertamenti i carabinieri hanno trovato un motore marino abbandonato lungo l'argine di un canale e sono in corso verifiche per stabilirne la proprietà. I furti di cui il giovane era stato accusato dai pescatori, peraltro, non erano mai stati denunciati. Al termine delle indagini i cinque pescatori sono stati arrestati e portati all'Arginone, mentre il sesto è in via di identificazione.

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