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Muore in acqua stroncato da un malore

Muore in acqua stroncato da un malore

Un uomo di 60 anni stava pescando vongole quando si è accasciato. Soccorsi tempestivi ma purtroppo vani

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LIDO ESTENSI. A distanza di pochi giorni dalla tragedia costata la vita al Lido degli Estensi a Giuliano Roncarati, 75enne di Portomaggiore, un altro malore fulminante in mare è la causa più probabile del decesso di un turista, Giovanni Catanese, 60enne di Cassano d’Adda (Mi), ma originario di Porto Empedocle. L’uomo, intorno alle 15.30 era intento a raccogliere vongole in un tratto di spiaggia libera del Lido delle Nazioni, area circondata dai bagni Haloa e Taithi, quando deve aver accusato un malore. «Ero sul lettino a prendere il sole - ha dichiarato Alessia Bonfatti, infermiera 24enne di Modena, in vacanza -, ho sentito gridare aiuto e ho guardato verso il mare, scorgendo un uomo aggrappato ad una ciambella, poi non si è più sentito nulla. Ho deciso di incamminarmi in quella direzione e mentre mi avvicinavo, sentivo dalla direzione opposta un uomo che chiamava e che poi ho scoperto essere il suo amico». Agli occhi dell’infermiera fuori servizio la situazione è apparsa subito molto critica e da lì è scattata, con un cenno vigoroso della mano, la richiesta di intervento della bagnina più vicina. Due giovani donne hanno così soccorso per prime il turista, che purtroppo non dava più segni di vita. Dalla sua postazione, situata al bagno Capo Horn, è subito accorsa con il moscone la giovanissima Giorgia Gelli, bagnina 19enne in forze al Cus Salvataggio. «Dopo aver visto persone che accorrevano verso una ciambella che in mare avanzava dalla spiaggia libera - racconta Giorgia Gelli -, mi sono subito precipitata e con l’aiuto di un’altra ragazza, che mi ha detto di essere un’infermiera, ho caricato sul moscone l’uomo trovato aggrappato al grosso salvagente. Mentre io vogavo verso riva, l’infermiera ha cominciato a praticare il massaggio cardiaco direttamente sul moscone».

Dalla battigia un turista ha lanciato la chiamata d'emergenza al 118 e sul posto sono giunte in pochi minuti l’ambulanza di Comacchio e l’automedica dell’ospedale del Delta. Le pratiche rianimatorie sono proseguite, purtroppo invano, sulla battigia per tre quarti d’ora, anche con il ricorso del defibrillatore, portato tempestivamente dal coordinatore dei bagnini del Lido delle Nazioni, Michael Carletti. Per Giovanni Catanese purtroppo non c’era più nulla da fare. Per gli adempimenti di rito è intervenuta la Guardia Costiera di Porto Garibaldi, che ha tenuto i contatti tanto con il magistrato di turno, il quale ha messo da subito la salma a disposizione della famiglia, quanto con i carabinieri di Cassano d’Adda, al fine di reperire i familiari più stretti del turista deceduto. «Ero andato a fare un riposino pomeridiano - dichiara Aldo Pichierri, l’amico che ospitava Giovanni Catanese al Lido delle Nazioni - e vedendo che non rientrava dalla raccolta delle vongole, sono andato a cercarlo e ho scoperto che purtroppo aveva avuto un malore in acqua». Sul posto sono arrivati anche Alex Bellotti, responsabile del Cus e una pattuglia dei carabinieri del Norm di Comacchio. In serata il necroforo ha recuperato la salma di Giovanni Catanese, per trasportarla a Cassano d’Adda.

Katia Romagnoli

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