san biagio. lettera alla regione
Fiorentini: scarpate del Reno da ripulire
SAN BIAGIO DI ARGENTA. «In venticinque anni ho parlato con tutti i sindaci di Argenta e due anni fa abbiamo fatto anche una petizione ma non è successo proprio nulla». Chi parla è Maurizio Masperi,...
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SAN BIAGIO DI ARGENTA. «In venticinque anni ho parlato con tutti i sindaci di Argenta e due anni fa abbiamo fatto anche una petizione ma non è successo proprio nulla». Chi parla è Maurizio Masperi, una persona che ha la sua abitazione ai piedi dell’argine maestro del fiume Reno, a San Biagio. Ieri pomeriggio, Masperi, assieme ad altri vicini, è lì, davanti al suo cancello e tiene a precisare che «se voglio evitare che topi, bisce, volpi, istrici e nutrie mi vengano nel cortile, è il sottoscritto a tenere pulito e col frustino taglio l’erba dell’argine prospiciente alla mia abitazione e come me lo stanno facendo anche altri, pakistani compresi che abitano qui attorno».
Anche sulla scorta di queste proteste che risalgono a diversi anni addietro, ieri l’amministrazione comunale di Argenta, dopo ripetute richieste fatte negli ultimi tre anni, ha riscritto al Servizio tecnico di bacino(oggi Servizi Territoriali di Area), in Regione «perché intervenga sulla manutenzione ordinaria delle scarpate interne e esterne del bacino del Reno, in particolare in corrispondenza dell’abitato di San Biagio e della cosiddetta curva del Romano. L’eccessiva crescita della vegetazione in quei punti - si legge in una nota firmata dallo stesso sindaco Antonio Fiorentini -, infatti, genera varie criticità, soprattutto di carattere sanitario a causa della presenza di vari animali selvatici come topi o serpenti. Chiediamo agli organi competenti - ecco la richiesta del primo cittadino -, sicuri della loro sensibilità, di intervenire al più presto a riguardo della popolazione che risiede in prossimità dell'area».
Nel contempo ricorda che «due anni fa, il servizio tecnico di bacino è intervenuto su sollecitazione, per recuperare l’erosione della golena creata dal fiume Reno, accentuata dal materiale legnoso che questo trascina a valle». Ora invece viene richiesto e sollecitato questo tipo di intervento per porre fine ad una situazione che si trascina già da diverso tempo con gli stessi abitanti che si sostituiscono ai lavori di pulizia che dovrebbero essere svolti dagli addetti dei cosiddetti servizi territoriali di Area.
Anche sulla scorta di queste proteste che risalgono a diversi anni addietro, ieri l’amministrazione comunale di Argenta, dopo ripetute richieste fatte negli ultimi tre anni, ha riscritto al Servizio tecnico di bacino(oggi Servizi Territoriali di Area), in Regione «perché intervenga sulla manutenzione ordinaria delle scarpate interne e esterne del bacino del Reno, in particolare in corrispondenza dell’abitato di San Biagio e della cosiddetta curva del Romano. L’eccessiva crescita della vegetazione in quei punti - si legge in una nota firmata dallo stesso sindaco Antonio Fiorentini -, infatti, genera varie criticità, soprattutto di carattere sanitario a causa della presenza di vari animali selvatici come topi o serpenti. Chiediamo agli organi competenti - ecco la richiesta del primo cittadino -, sicuri della loro sensibilità, di intervenire al più presto a riguardo della popolazione che risiede in prossimità dell'area».
Nel contempo ricorda che «due anni fa, il servizio tecnico di bacino è intervenuto su sollecitazione, per recuperare l’erosione della golena creata dal fiume Reno, accentuata dal materiale legnoso che questo trascina a valle». Ora invece viene richiesto e sollecitato questo tipo di intervento per porre fine ad una situazione che si trascina già da diverso tempo con gli stessi abitanti che si sostituiscono ai lavori di pulizia che dovrebbero essere svolti dagli addetti dei cosiddetti servizi territoriali di Area.
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