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Ghinelli (Avis): per i donatori sei mesi di stop o il test

«Chi viaggia in zone del mondo dove è endemica la presenza della malaria non può donare per un periodo di sei mesi. La donazione è ammessa solo se si viene sottoposti a un test specifico e l’esito...

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«Chi viaggia in zone del mondo dove è endemica la presenza della malaria non può donare per un periodo di sei mesi. La donazione è ammessa solo se si viene sottoposti a un test specifico e l’esito risulta negativo». Un’analisi che viene eseguita da un anno-un anno e mezzo, ricorda Florio Ghinelli, direttore sanitario dell’Avis di Ferrara, e che può evitare di tenere in “stand by” un donatore di sangue garantendo al contempo la massima sicurezza del prodotto prelevato. Altri test vengono effettuati da tempo su altri tipi di microrganismi (Zika, West Nile per citare alcuni virus tra i più comuni) che possono essere trasmessi con una puntura di zanzara (di recente le cronache hanno registrato un caso letale di West Nile a Pieve di Cento). «Il caso di Trento è molto interessante dal punto di vista sanitario - aggiunge Ghinelli - ma è anche importante ribadire che ogni sacca di sangue e ogni donatore sono adeguatamente controllati». Sul sito dell’Avis provinciale di Ferrara vengono indicati i Paesi in cui la presenza della zanzara Anopheles è stata segnalata. L’Avis nazionale rileva che la malattia è presente in particolare in alcune zone continentali: nell’Africa subsahariana, in alcune aree geografiche dell’Asia e in America latina.

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