Stop ai bisonti della strada e ai furbetti anti-a13
Ferrara, la Provincia abbassa il limite di transito per chi attraversa il ferrarese. L'obiettivo è salvare asfalto e ponti dall'eccessivo carico dei mezzi pesanti
FERRARA. È partita la guerra ai bisonti della strada che evitano i pedaggi autostradali e invadono le aerterie provinciali provocando danni alla sede viaria e mettendo a dura prove le infrastrutture più sensibili come i ponti.
Va in questa direzione l’ultimo provvedimento dall’amministrazione provinciale che porta alla riduzione del peso massimo transitabile sulla propria rete viaria per veicoli e trasporti eccezionali.
La Provincia di Ferrara è arrivata ad adottare questa contromossa dopo un’analisi dello stato delle strade provinciali, in molti casi realizzate su sottofondi di scarsa consistenza, soprattutto nelle aree di bonifica.
Molte anche le proteste di sindaci e cittadini per questo dilagare anche di notte di mezzi pesanti in strade non attrezzate per sopportare certi carichi.
«Una misura introdotta per evitare un ulteriore degrado del reticolo viario - dicono i tecnici dell’amministrazione provinciale - con conseguenze sull’intero traffico veicolare in caso di mancanza delle minime condizioni di sicurezza. Le informazioni sul peso massimo consentito dei trasporti eccezionali sono consultabili sull’Archivio regionale delle strade (Ars)».
Per il Ferrarese, 56 tonnellate è il limite generale di transito per veicoli e trasporti eccezionali, con autorizzazioni di tipo periodico (di durata fino a un anno). Alcune eccezioni (limite a 108 tonnellate) riguardano un tratto sulla Strada 68 di Codigoro (che unisce nell’argentano due tratti di statale 16) e sulle strade provinciali 18 e 18/A da Bondeno a Ficarolo nei pressi del confine provinciale. Questo per consentire il transito di mezzi pesanti unicamente a chi dal Veneto (Ficarolo) si deve recare in Lombardia (Felonica) e viceversa, ma non è consentito invece transitare sulle strade provinciali ferraresi .
Numerose saranno poi le strade con limite di peso consentito inferiore (44 o 33 tonnellate). I veicoli con peso superiore dovranno chiedere alla Provincia specifiche autorizzazioni (singole o multiple) per transitare in territorio ferrarese, rispettando inoltre l’indicazione che i trasporti di materiale dovranno essere ridotti a un solo elemento indivisibile, al fine di ridurre i carichi sulle strade (esempio: coils, laminati, prefabbricati compositi).
I percorsi interessati da tali riduzioni (generalmente da 108 a 56 tonnellate) sono quelli che sono in prossimità di ponti alternativi sul Po a quello dell’autostrada A13, come ad esempio Ro e Stellata. Ad esempio riduzione lungo le Sp 14 (Vallalbana), 5 (Dazio di Guarda), 2 (Copparo), 29 (Portomaggiore-Raffanello) e 68 (di Codigoro) e quelli est-ovest, riguardanti le Sp 69 (Virgiliana), 67 (di Correggio), 66 (di S. Matteo della Decima), 70 (Cispadana), 8 (di Poggio Renatico), 5 (Dazio di Guarda), 2 (Copparo), 16 (Copparo-Codigoro) e 60 (Gran Linea).
«La rete di transito così ridisegnata, integrata da quella dell’Anas e da alcune strade comunali di raccordo, garantisce l’attraversamento del territorio, e permette il raggiungimento di quasi tutti i centri abitati principali». Su alcune strade sono stati ridotti i pesi massimi transitabili a causa di cedimenti dei sottofondi, o in presenza di ponti e cavalcavia in condizioni non adeguate di manutenzione, sui quali sono peraltro già in corso le verifiche tecniche per i prossimi interventi di ripristino». La Provincia ha anche dato inizio alla fase informativa sui nuovi limiti introdotti, per dare il tempo alle imprese di organizzare i propri flussi di trasporto. Modifiche in vigore dal 2 ottobre.
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