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Arbitrato, ecco i criteri Banche già in vantaggio

Arbitrato, ecco i criteri Banche già in vantaggio

L’avvocato Ricciuti: «Linee guida tassative a favore degli istituti di credito» Nominati i Collegi arbitrali: chi deciderà il destino degli obbligazionisti 

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Per gli obbligazionisti subordinati Carife avviati (per scelta o necessità) sulla strada dell’arbitrato, si stanno delineando in modo più netto le regole della partita che dovranno giocare per tentare di accedere al Fondo di Solidarietà e vedersi restituire, in tutto o in parte, i risparmi sottratti dal bail-in. E, stando alle linee guida appena rese note dal relativo decreto, sarà una partita tutt’altro che facile.

Tra gli indici ritenuti più favorevoli per gli obbligazionisti, c’è innanzitutto l’assenza del contratto scritto relativo all’investimento, come se l’obbligazione fosse stata sottoscritta senza un atto firmato dal cliente. Un caso certo non tra i più frequenti, anche se non del tutto scontato. Altre condizioni favorevoli ai risparmiatori sono il mancato adeguamento del contratto alle modifiche normative vigenti, la mancanza di preventiva informativa scritta all’investitore e l’investimento non adeguato al profilo di rischio. «Linee guida che appaiono tassative a favore degli interessi bancari», commenta l’avvocato Gianni Ricciuti, presidente dell’Associazione Movimento Difesa del Cittadino che si sta costituendo parte civile al processo Carife e adottando le procedure per depositare le domande di arbitrato Anac.

A questo proposito, sono stati resi noti i componenti del Collegio Arbitrale che da metà novembre in poi dovrà valutare e decidere se accogliere o meno le richieste degli obbligazionisti. A presiedere il Collegio sarà lo stesso Raffaele Cantone affiancato dal presidente emerito della Corte dei Conti Raffaele Squitieri (nominato dal presidente del Consiglio) e dal professor Marco Sepe, ordinario di Diritto dell’Economia. Dato il numero elevato dei ricorsi, a questo Collegio se ne aggiunge uno supplente, che potrà comunque operare in modo autonomo. Lo presiede il professore di Diritto processuale civile Ferruccio Auletta (indicato da Cantone), affiancato dal professor Giuseppe Salmè e dal vice Avvocato Generale dello Stato Salvatore Messineo.

Da precisare inoltre che l’eventuale risarcimento è limitato alla somma investita (e non ai mancati interessi): in caso di esito favorevole la decisione sarà immediatamente applicata al Fondo di Solidarietà, ma in caso di rigetto dell’arbitrato non si avrà più la possibilità di ricorrere al giudice ordinario, costituendosi parte civile.

Alessandra Mura

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