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Cispadana, la protesta parte da Buonacompra

Cispadana, la protesta parte da Buonacompra

Il presidente della Consulta contesta i politici centesi: persa un’occasione per tutelare il territorio con osservazioni, ora il Comune vada in conferenza servizi

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BUONACOMPRA. «Sprecata un'altra preziosa occasione nella fase delle osservazioni. Ora l'amministrazione centese dovrà andare a discutere e trattare in conferenza dei servizi le problematiche specifiche legate al passaggio della Cispadana nel Centese».

A sollecitare il sindaco Fabrizio Toselli, è il presidente della consulta di Buonacompra Rossano Bozzoli che rincara: «Un comportamento colpevole, quello del sindaco Toselli, che aldilà della presentazione dell'osservazione al ministero, non si è attivato per cercare un confronto diretto con gli enti preposti per discutere, non tanto lo spostamento del tracciato, velleitario, quanto problematiche tutte centesi».

Ora non resta nell'iter, che la conferenza dei servizi. Presente all'incontro in commissione consiliare, Bozzoli non è ottimista su come si intenda gestire anche questa fase: «Come è possibile che si sia persa un’altra occasione, l’ultima forse, per risolvere le questioni aperte del passaggio dell’asse Cispadana sul territorio centese? Così facendo si fa sempre più concreto il rischio di vedere partire le ruspe e aprire i cantieri per la realizzazione dell'autostrada, mentre gli amministratori stanno discutendo con i tecnici per conoscere le problematiche legate al tracciato». Questo dimostra, per Bozzoli con «stupore e delusione», che «i consiglieri seduti in consiglio, di maggioranza e d'opposizione con poche differenze, sono molti passi indietro rispetto alla necessità odierna di avere un governo centese che si occupi di andare a discutere le esigenze del territorio rispetto al tracciato definitivo».

Bozzoli si riferisce a questioni che dovrebbero essere da affrontare in conferenza dei servizi. Dalle vie di collegamento a Buonacompra e Pilastrello, alle problematiche del rifacimento di Via Nuova. Dagli indennizzi per le case impattate, agli interventi di mitigazione degli impatti ad oggi tuttora non definiti.

Un problema che è, per il presidente della civica di Buonacompra, «prima di tutto politico. Si allunga così la lista dei sindaci centesi che porteranno la responsabilità di non aver adeguatamente difeso le esigenze di Cento e dei suoi cittadini. Se da un lato, Tuzet porta la colpa di aver detto sì al progetto definitivo, Lodi non ha brillato per l’impegno a risolvere i problemi già allora conosciuti, concentrandosi solo su via Nuova, senza risultato. Oggi l'amministrazione Toselli, dopo roboanti promesse elettorali, nulla ha fatto, ha scaricato sulle Consulte la responsabilità del cosa fare. Un caso drammatico di politica fatta sulla pelle della gente, e l'assenza del sindaco l'altra sera in commissione - fa notare Bozzoli - lo dimostra». Mancando la volontà politica, prosegue, «si corre il rischio che tutto d'ora in poi, accada senza che Cento abbia modo di discutere e decidere alcunché, perdendo anche l’ultimo passaggio fondamentale della conferenza dei servizi. Dopo lo spazio per trattare, è finito».

Da qui, l'augurio che «la sbandierata centesità, almeno una volta produca uno scatto di orgoglio per gestire al meglio questa delicata fase di cambiamento del territorio, evitando danni irrecuperabili.(be.ba.)



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