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Codigoro, riso sequestrato Zangirolami si scagiona

Codigoro, riso sequestrato Zangirolami si scagiona

CODIGORO. «I nostri clienti sanno come lavoriamo. Certo il sequestro cautelativo di un quantitativo di riso non è stata certamente una notizia positiva ma la nostra azienda non ha nulla da temere....

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CODIGORO. «I nostri clienti sanno come lavoriamo. Certo il sequestro cautelativo di un quantitativo di riso non è stata certamente una notizia positiva ma la nostra azienda non ha nulla da temere. Abbiamo sempre lavorato esclusivamente il riso prodotto nelle nostre campagne». Così Maurizio Zangirolami cotitolare con il fratello Massimo dell’omonima società agricola con sede legale a Tresigallo e magazzino a Codigoro dopo il sequestro sanitario cautelativo operato dai Nas nell’impianto di deposito e lavorazione di riso alimentare per un totale di 335 tonnellate di risone. per «gravi mancanze in relazione alle modalità di conduzione dell’attività e di deposito delle materie prime (riso alimentare). Il riso è attualmente sottoposto a sequestro cautelativo sanitario in custodia nei magazzini dell’azienda».

«I Nas ci hanno contestato che non potevano verificare quanto era custodito sotto i mmucchi di riso coperti con nylon grigio. Quando si fanno trattamenti fitosanitari questi mucchi vengono coperti e di norma si fa prima che il riso sipossa lavorare».

Dal 1960 il riso viene prodotto, raccolto ed essiccato in azienda che effettua la vendita diretta, all'ingrosso ed al dettaglio, delle varie tipologie di riso».

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