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Copparo e l’agricoltura Un binomio ancora forte

Copparo e l’agricoltura Un binomio ancora forte

Il Comune ha programmato diverse misure per sostenere il settore Obiettivi: salvaguardia della filiera, prodotti a marchio De.Co. e tasse calmierate

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COPPARO. Da molti anni l’amministrazione comunale di Copparo promuove una serie di misure per il sostegno all’agricoltura. Anche nel Dup (Documento unico di programmazione 2018-2020) sono previste una serie di misure in materia, nella Macroarea che ha come definizione e intento “coltivare il domani”. L’obiettivo è quello di consolidare il ruolo trainante del settore primario nell’economia copparese, con un’attenzione costante da parte dell’amministrazione nei processi di sviluppo e di cambiamento del settore.

Per il mondo rurale, le politiche regionali hanno un ruolo decisivo, ma è importante anche l’intervento a livello locale, che non dipende solo dalle risorse stanziate, ma anche e soprattutto allo sviluppo dei modelli di governance del territorio che siano frutto di strategie condivise. Le linee di intervento? Prima di tutto sostegno agli agricoltori che effettuano investimenti in linea con il nuovo Psr (Piano di sviluppo rurale), e favorire il ricambio generazionale nel comparto. Dal 2003 ad oggi sono stati erogati oltre 400.000 euro di risorse comunali, con la creazione di rapporti tra i vari soggetti (in particolare con le associazioni di categoria territoriali) per sostenere, tramite pubblicazione di bandi, la realtà agricola locale. Attenzione particolare all’agricoltura conservativa e sostenibile, cercando elementi innovativi per gli aiuti da concedere, in modo da incontrare le mutate esigenze degli agricoltori (ad esempio, analisi dei terreni). Mantenere i tavoli di confronto sull’agricoltura con le associazioni e un contatto costante con gli operatori del settore, per conoscerne i problemi e favorirne le soluzioni, è di importanza unica.

Altra opzione riguarda la salvaguardia della filiera produttiva. In particolare interessa promuovere il marchio De.Co. per le eccellenze produttive del territorio comunale ( in collaborazione, ad esempio, con il Centro Studi Bighi). Poi c’è l’impegno a mantenere una tassazione calmierata e sostenibile sui terreni. In questo contesto va anche considerato il successo del Mercato contadino, con prodotti locali osservanti un disciplinare a livello ministeriale per la vendita diretta dei prodotti agricoli: per promuovere e sostenere il mondo agricolo attraverso le sue specificità produttive, tutelandolo dalla globalizzazione.

Ora si tratta di esportare i risultati, attraverso la ricerca di collaborazioni con il mondo produttivo e l’adozione degli atti di indirizzo necessari al suo sviluppo. Infine, un fondo a sostegno di Agrifidi, per abbassare i tassi di interesse, e prodotti di garanzia per intervenire sulle necessità degli imprenditori agricoli, anche in campi diversi dal settore investimenti.

Alessandro Bassi

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