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In cinquemila per il concorso con giallo

In cinquemila per il concorso con giallo

Infermieri da tutta Italia in Fiera. Corretti “in diretta” due errori di stampa dei quiz: rischio ricorso. Il sogno del posto fisso

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Un brivido provocato da una sorpresa sgradita (due errori di stampa), nel pomeriggio di ieri, ha percorso la platea del maxi-concorso per infermieri che si è svolto, suddiviso in due turni (mattina e pomeriggio), nei padiglioni dell’ente Fiera.

A fronte dei 10.194 iscritti, alle 8, davanti ai cinque padiglioni allestiti per accogliere i partecipanti alla prova, si sono presentati in 5.084, più o meno la metà, alcuni dei quali con una notte passata in bianco sul pullman, in auto o in treno. A Ferrara gli aspiranti infermieri hanno trovato 13mila mq di superficie coperta occupati da oltre 5mila sedie (sprovviste di tavoletta girevole, sostituita da un supporto mobile consegnato ad ogni candidato ma non gradito a tutti). Spazi che hanno accolto una vera folla di iscritti, in buona parte giovani tra i 25 e i 35 anni, che si contendono alcune decine di posti dell’organico di Asl e ospedale Sant’Anna (le due aziende potranno attingere alla stessa graduatoria). Un evento per la sanità ferrarese, che non vendeva un concorso così “popolato” da almeno venti anni, ma sul quale da ieri pomeriggio pende un’incognita causata da un imprevisto.

Due tra le risposte multiple incluse in due questionari distribuiti agli infermieri (erano in tutto cinque per ogni turno, diversi fra loro per non agevolare eventuali suggerimenti dalla postazione del candidato vicino) erano infatti incomplete «per un errore di lay out (il testo definitivo rilasciato, ndr)», spiegava ieri un componente della Commissione di concorso che ha diretto la prova e sono state completate con una correzione a voce, durante il test, rivolta a tutti i partecipanti che stavano eseguendo le due prove.

«A quei candidati abbiamo dato cinque minuti di tempo in più per terminare l’esame e abbiamo assicurato che in caso di cancellature e correzioni (si trattava dell’ultima domanda inserita nel testo in entrambi i casi), se tra quelle espresse c’è la risposta corretta sarà considerata valida. Spiegheremo la cosa più in dettaglio domani (oggi, ndr) anche sul sito del Sant’Anna», ha spiegato la presidente di commissione, Rita Maricchio. A questo punto, però, il rischio di un ricorso - per quanto minimo - esiste e bisognerà attendere le prossime settimane per capire se qualcuno dei candidati ha deciso di rivolgersi a un avvocato, nonostante i correttivi messi in campo dall’organizzazione del concorso. «Noi però riteniamo di avere messo tutti nella condizione di non sentirsi svantaggiati», ha ribadito la presidente.

Ieri è stata una giornata lunghissima per molti candidati. C’è chi è partito in pullman da Cerignola, in provincia di Foggia, alle 22.30 di mercoledì è quando è sceso dal treno (lo scambio è avvenuto a Bologna) era già l’alba di ieri. Come Valentina, 25 anni, infermiera in una clinica pugliese.

Per un posto nella sanità ferrarese i candidati si sono spostati un po’ da tutte le regioni. I pullman hanno fatto varie tappe, man mano che risalivano l’Italia, per raccogliere altri infermieri interessati al maxi-concorso indetto dal Sant’Anna. Molti candidati, come Riccardo Rocchi, 24 anni, di Pesaro, lavorano già in strutture pubbliche, hanno avuto incarichi nel privato e partecipato a diversi concorsi. «Qui cerco un posto a tempo indeterminato», ha chiarito subito. Anche Monica Iaconi, 25 anni, di Teramo, ha un contratto: in una casa di riposo privata e anche lei è precaria. Nel recente concorso romano, poi annullato, non era passata per un punto. Fabrizio Gruppioni, 42 anni, di Minerbio (Bo), lavora all’ospedale del Delta, ma se fosse assunto a Ferrara sarebbe «più vicino alla famiglia».

Alessia Ressivo, 24 anni, campana, è senza lavoro e spera di trovarlo a Ferrara. Anche Viviana Cupido, 22 anni, di Vasto (Ch) ha un impiego precario e a Ferrara cerca il posto “sicuro”. Sharika Alias, bolognese, 23 anni, vive ancora con i genitori, a Bologna: spostarsi a Ferrara con un contratto a tempo indeterminato sarebbe un “disagio” assolutamente sopportabile, dice.

Francesca Benassi, di Codigoro, Francesca Breviglieri, di Codigoro, Andrea Gelli, di Lido Estensi, Giulia Cinti, di Lagosanto, e l’amica Irene, tutte sotto i 30 anni, lavorano tra Codigoro e Migliarino, in buona parte nel privato. «Cerchiamo il contratto lungo, è il nostro sogno», rispondono.(gi.ca.)



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