Mab Unesco a rischio per la stazione Campotto
Il riconoscimento messo in discussione da una candidatura veneta Il Partito Democratico chiede lumi e presenta un’interrogazione alla giunta
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CAMPOTTO. Con l’area del Parco di Anita compresa la penisola di Boscoforte, il Comune di Argenta, ha già ottenuto il riconoscimento Man and Biosphere Unesco però, all’orizzonte, c’è il rischio che un Comune del Veneto stia facendo di tutto per passare davanti e quindi, che non venga concessa la stessa cosa per la stazione Sei di Campotto, un’area di caratteristiche uniche e di straordinaria bellezza. Un situazione che ha fatto scattare sull’attenti il gruppo consigliare del Partito Democratico. Con un’interrogazione presentata alla giunta comunale da Luca Simoni(capogruppo) e Nadia Cai (presidente del consiglio), il Pd argentano ha chiesto che l’esecutivo argentano «si faccia tramite con la Regione Emilia Romagna, per fare il punto sull’allargamento a riserva della biosfera Mab, dell’area della Stazione Sei del Parco del Delta del Po, Valli di Argenta e Campotto. Insieme alla stazione Sei - prosegue la nota - anche le aree del paleo alveo del Primaro e del fiume Reno e le aree rurali storiche della Bonifica Renana. Il gruppo - prosegue la nota -, ha deciso di procedere dopo essere venuto a conoscenza dei ritardi che la procedura di candidatura sta subendo, soprattutto dovuti alla volontà di uno dei Comuni del parco Veneto, di fare parte anch’esso del progetto, e della riformulazione della richiesta che il Comune di Argenta sarà costretto a presentare».
«Lavorare per raggiungere l’obiettivo è fondamentale - ha dichiarato il capogruppo Pd Luca Simoni -. Il riconoscimento Mab è molto importante, non porta solamente prestigio all’area ma funge da stimolo per una programmazione e un orientamento delle attività turistiche ed imprenditoriali seguendo i principi dello sviluppo sostenibile. Chiediamo alla giunta gli eventuali aggiornamenti sullo stato della candidatura, augurandoci che si arrivi presto ad ottenere questo importante riconoscimento».
Giova ricordare che il Comune di Argenta, nei primi mesi del 2016, ha attivato diversi processi partecipativi volti a costruire la candidatura della stazione Sei, di concerto con la popolazione. La manifestazione di interesse, prerequisito per la sottomissione della candidatura è stata poi approvata dalla giunta municipale argentana. Adesso all’orizzonte siprofilano dense nubi provenienti dal Veneto che non fanno dormire sonni tranquilli agli amministratori.
Giorgio Carnaroli
«Lavorare per raggiungere l’obiettivo è fondamentale - ha dichiarato il capogruppo Pd Luca Simoni -. Il riconoscimento Mab è molto importante, non porta solamente prestigio all’area ma funge da stimolo per una programmazione e un orientamento delle attività turistiche ed imprenditoriali seguendo i principi dello sviluppo sostenibile. Chiediamo alla giunta gli eventuali aggiornamenti sullo stato della candidatura, augurandoci che si arrivi presto ad ottenere questo importante riconoscimento».
Giova ricordare che il Comune di Argenta, nei primi mesi del 2016, ha attivato diversi processi partecipativi volti a costruire la candidatura della stazione Sei, di concerto con la popolazione. La manifestazione di interesse, prerequisito per la sottomissione della candidatura è stata poi approvata dalla giunta municipale argentana. Adesso all’orizzonte siprofilano dense nubi provenienti dal Veneto che non fanno dormire sonni tranquilli agli amministratori.
Giorgio Carnaroli
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