Azzerati e Comune uniti per recuperare i risparmi
Incontro con il sindaco, le proposte avanzate anche al ministro Martina «La crisi Carife sia inserita all’interno della Zona Economica Speciale»
2 MINUTI DI LETTURA
Comune di Ferrara e Azzerati Carife uniti per proporre soluzioni volte al recupero dei risparmi perduti e aprire un canale di confronto sul tema con il Governo e la Regione Emilia Romagna.
L’incontro che si è tenuto ieri in Municipio tra il sindaco Tagliani gli Azzerati ferraresi ha rimesso al centro le proposte contenute nel Documento Programmatico presentate dai cittadini in occasione della Fiaccolata del Risparmio tradito del 30 luglio scorso, documento già inviato al vescovo Perego e al deputato Bratti e sottoposto anche, giovedì sera, al Ministro Martina ospite della Festa dell’Unità a Porotto. Nessuna contestazione, ma la richiesta di attenzione ai suggerimenti avanzati.
È stata dunque rilanciata l’idea di inserire un capitolo dedicato alla crisi Carife e all’azzeramento di azioni e obbligazioni all’interno della Zona Economica Speciale (Zes), proposta dallo stesso sindaco al viceministro Morando. L’obiettivo è quello di trovare strumenti per intervenire sulla situazione economica e sociale delle 32.000 famiglie azzerate. Al tavolo di gestione della Zona di Emergenza Sociale, hanno aggiunto i cittadini, dovrebbero essere inseriti anche rappresentanti degli Azzerati per aver voce nei piani finalizzati a risarcire famiglie e imprese azioniste.
Nel Documento sono inoltre contenute alcune richieste al Governo, al Parlamento e a tutti i partiti. A cominciare dalla fonte di tutti i mali, ovvero la disparità di trattamento della crisi dei quattro istituti azzerati e altre crisi bancarie nazionali: Carife, Banca Etruria, CariChieti e BancaMarche sono state le cavie nell’applicazione del bail-in. «Provvedimenti difformi e contraddittori, ma coerenti in un solo aspetto: - osservano i risparmiatori traditi - creare sofferenze per famiglie, piccole imprese e cittadini». In aiuto dei risparmiatori azzerati potrebbero intervenire sia le azioni di Banca d’Italia comprate da Carife nel 1934, rivalutate a oggi, sia la ripartizione dei profitti che Bper sta già facendo sul patrimonio comprato con 1 euro da Nuova Carife. A questo proposito, l’incontro ha toccato anche il tema della vertenza dei dipendenti della banca cittadini.
«Al sindaco abbiamo chiesto un impegno concreto - riferiscono gli Azzerati - affinché sia risolto il problema dei risparmiatori e si arrivi a una soluzione positiva della vertenza dei dipendenti, anche coinvolgendo gli altri sindaci della provincia e creando sinergie tra le Istituzioni». Il sindaco e i rappresentanti del Partito democratico da parte loro si sono detti pronto a lavorare affinché le azioni introdotte verso tutti gli interlocutori nazionali abbiano come obiettivo un concreto ritorno per i risparmiatori ferraresi.
L’incontro che si è tenuto ieri in Municipio tra il sindaco Tagliani gli Azzerati ferraresi ha rimesso al centro le proposte contenute nel Documento Programmatico presentate dai cittadini in occasione della Fiaccolata del Risparmio tradito del 30 luglio scorso, documento già inviato al vescovo Perego e al deputato Bratti e sottoposto anche, giovedì sera, al Ministro Martina ospite della Festa dell’Unità a Porotto. Nessuna contestazione, ma la richiesta di attenzione ai suggerimenti avanzati.
È stata dunque rilanciata l’idea di inserire un capitolo dedicato alla crisi Carife e all’azzeramento di azioni e obbligazioni all’interno della Zona Economica Speciale (Zes), proposta dallo stesso sindaco al viceministro Morando. L’obiettivo è quello di trovare strumenti per intervenire sulla situazione economica e sociale delle 32.000 famiglie azzerate. Al tavolo di gestione della Zona di Emergenza Sociale, hanno aggiunto i cittadini, dovrebbero essere inseriti anche rappresentanti degli Azzerati per aver voce nei piani finalizzati a risarcire famiglie e imprese azioniste.
Nel Documento sono inoltre contenute alcune richieste al Governo, al Parlamento e a tutti i partiti. A cominciare dalla fonte di tutti i mali, ovvero la disparità di trattamento della crisi dei quattro istituti azzerati e altre crisi bancarie nazionali: Carife, Banca Etruria, CariChieti e BancaMarche sono state le cavie nell’applicazione del bail-in. «Provvedimenti difformi e contraddittori, ma coerenti in un solo aspetto: - osservano i risparmiatori traditi - creare sofferenze per famiglie, piccole imprese e cittadini». In aiuto dei risparmiatori azzerati potrebbero intervenire sia le azioni di Banca d’Italia comprate da Carife nel 1934, rivalutate a oggi, sia la ripartizione dei profitti che Bper sta già facendo sul patrimonio comprato con 1 euro da Nuova Carife. A questo proposito, l’incontro ha toccato anche il tema della vertenza dei dipendenti della banca cittadini.
«Al sindaco abbiamo chiesto un impegno concreto - riferiscono gli Azzerati - affinché sia risolto il problema dei risparmiatori e si arrivi a una soluzione positiva della vertenza dei dipendenti, anche coinvolgendo gli altri sindaci della provincia e creando sinergie tra le Istituzioni». Il sindaco e i rappresentanti del Partito democratico da parte loro si sono detti pronto a lavorare affinché le azioni introdotte verso tutti gli interlocutori nazionali abbiano come obiettivo un concreto ritorno per i risparmiatori ferraresi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
