vigarano Pieve
Chiude l’ex Carife La protesta dei residenti
VIGARANO PIEVE. La voce girava da tempo ed ora è diventata ufficiale. Lo sportello dell’ ex Carife, ora Bper, verrà chiuso e si temono notevoli disagi essendo quella della Nuova Carife l'unica...
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VIGARANO PIEVE. La voce girava da tempo ed ora è diventata ufficiale. Lo sportello dell’ ex Carife, ora Bper, verrà chiuso e si temono notevoli disagi essendo quella della Nuova Carife l'unica filiale di una banca presente in paese. «La chiusura - spiega Bruno Menegatti presidente del circolo Auser La Camarazza - soprattutto per gli anziani costituirà un problema di nonpoco conto in quanto queste persone dovranno spostarsi, nel capoluogo oppure a Porotto o a Bondeno con tutti i disagi conseguenti per persone anziane che non sempre possono avere il supporto dei figli o dei parenti».
Con la chiusura dello sportello", replica Valeria dell'omonimo minimarket - viene a mancare un punto di riferimento per tutti gli abitanti di Pieve. Inoltre essendo l'unica banca presente con la chiusura tutto il territorio, e le attività vengono svalutate. Siamo disponibili a lanciare una raccolta firme per contrastare la chiusura». L'idea di dare segnali forti traspare chiaramente. «Se chiude lo sportello Carife in paese, precisa il pensionato Dante Bregola, sicuramente cambio banca. Se per le operazioni bancarie dovrò per forza recarmi in un'altra località allora sposterò anche il mio conto corrente in un altro istituto di credito».
«Lo sportello lavora - afferma Alberto Signorini presidente dell'associazione frutticoltori- quando mi reco in banca per fare operazioni c'è sempregente in coda. Logico in quanto il bacino di utenza è di circa 2500 persone. Con le traversie dell'ex Carife un pò tutti abbiamo pagato qualcosa. Ora arriva anche la tegola della chiusura dell'unica banca presente nella nostra comunità». Voci di una possibile chiusura si erano già registrare qualche tempo ma erano sempre state smentite. Ora invece è arrivata l’ufficialità. La rabbia e lo sconforto è evidente in tutto il paese e si auspica, e si spera, che ad occupare la "piazza" lasciata vuota arrivi un'altra banca. Una situazione che non è l’unica sul territorio provinciale in quanto casi analoghi si stanno verificando ad esempio a Gallo, Tamara, San Giovanni di Ostellato e in altre località.
Giuliano Barbieri
Con la chiusura dello sportello", replica Valeria dell'omonimo minimarket - viene a mancare un punto di riferimento per tutti gli abitanti di Pieve. Inoltre essendo l'unica banca presente con la chiusura tutto il territorio, e le attività vengono svalutate. Siamo disponibili a lanciare una raccolta firme per contrastare la chiusura». L'idea di dare segnali forti traspare chiaramente. «Se chiude lo sportello Carife in paese, precisa il pensionato Dante Bregola, sicuramente cambio banca. Se per le operazioni bancarie dovrò per forza recarmi in un'altra località allora sposterò anche il mio conto corrente in un altro istituto di credito».
«Lo sportello lavora - afferma Alberto Signorini presidente dell'associazione frutticoltori- quando mi reco in banca per fare operazioni c'è sempregente in coda. Logico in quanto il bacino di utenza è di circa 2500 persone. Con le traversie dell'ex Carife un pò tutti abbiamo pagato qualcosa. Ora arriva anche la tegola della chiusura dell'unica banca presente nella nostra comunità». Voci di una possibile chiusura si erano già registrare qualche tempo ma erano sempre state smentite. Ora invece è arrivata l’ufficialità. La rabbia e lo sconforto è evidente in tutto il paese e si auspica, e si spera, che ad occupare la "piazza" lasciata vuota arrivi un'altra banca. Una situazione che non è l’unica sul territorio provinciale in quanto casi analoghi si stanno verificando ad esempio a Gallo, Tamara, San Giovanni di Ostellato e in altre località.
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